“L’inizio dei lavori di restauro riscuote il nostro plauso”, afferma Legambiente sollecitata dai cittadini in merito agli interventi presso Villa Cucchiari a Carrara, “vi è tuttavia un motivo di preoccupazione riguardo ai tre alberi del cortile interno: un alloro secolare di oltre 15 metri, un acero e un ligustro”. Oltre che ad abbellire la villa, le piante rappresenterebbero in ogni stagione un vero rifugio per uccelli di ogni specie. Segnalando la cosa ai vigili urbani, l’associazione ambientalista ha chiesto di verificare se davvero esista un’autorizzazione all’abbattimento. Se così fosse, gli ambientalisti affermano che ne resterebbero sorpresi: in primo luogo perché la Fondazione Conti, mostratasi sensibile alla cultura e al recupero architettonico-artistico, non potrebbe non esserlo verso la stessa estetica della villa, che gli alberi valorizzerebbero, in secondo luogo perché l’alloro secolare è un esemplare di pregio, impossibile che la Forestale e la Soprintendenza possano averne autorizzato l’abbattimento, infine, alcun vantaggio potrebbe ricavarne la Fondazione. “Già prevista una rampa che scende nei fondi del palazzo, che saranno adibiti a garage”, sottolinea Legambiente, “sarebbe una follia abbattere gli alberi per ricavare qualche posto auto supplementare. Qualora invece vi si volesse realizzare un giardino all’italiana, non si vede la necessità di abbattere gli alberi. Chiediamo perciò alla Fondazione Conti”, concludono gli ambientalisti, “di recedere dal taglio, qualora esso fosse previsto, e al Comune di attivarsi per far sì che un intervento di restauro che merita il plauso dei cittadini non parta col piede sbagliato”.
