Costretto ad intervenire perché come al solito, il Consigliere Gianni Musetti assemblerebbe confusamente frammenti, spesso anche sbagliati, di informazione, producendo al contrario disinformazione: questa la condizione in cui dice di trovarsi il presidente dell’Imm Giorgio Bianchini, all’indomani dell’intervento dell’esponente carrarese de La Destra sul fallimento di Erica, nel quale, con ripetuti passaggi aveva chiamato in causa anche l’Internazionale Marmi e Macchine di Marina di Carrara. Imm, denunciava Musetti, ha appaltato tutto il settore tecnologico e di ricerca sul lapideo alla Camera di Commercio: nulla di più falso, controbatte Bianchini, Imm continuerebbe a svolgere la sua attività di osservatorio ed analisi sul settore pubblicando e commentando dati sempre aggiornati che, probabilmente sono sfuggiti al consigliere seppur riportati su tutte le testate locali. “Collaborare con altre istituzioni del territorio”, sottolinea Bianchini, “va nella direzione della realizzazione di sinergie ed efficienze che in questo periodo storico sono purtroppo obbligatorie per sopravvivere”. Non soffermandosi su tutte le attività svolte dalla società, il Presidente tiene però ad evidenziare quello che sarebbe un altro falso sostenuto da La Destra: il fantomatico contributo di 700mila euro della Regione Toscana citato da Musetti non sarebbe andato al  Consorzio Cosmave, la Regione attenderebbe infatti un aggiornamento del progetto predisposto dalle componenti del lapideo dell’area di Massa e Carrara: IMM, Provincia, Comuni di Massa e di Carrara, con il supporto delle associazioni di categoria per poter definire il destino dei fondi in questione. “Tentando di prendere per buono lo sprone che certamente Musetti vuol dare per sostenere le imprese del lapideo, ribadisco che cercheremo di accelerare le iniziative necessarie alla realizzazione di un progetto oggettivamente ampio e complesso come quello al quale stiamo lavorando per sostenere il settore”, afferma Bianchini, “vorrei però ricordare”, conclude, “che prima di sparare a zero su una delle poche realtà della nostra Provincia che dimostra di funzionare senza richiedere aiuti finanziari ai propri soci locali, il Consigliere potrebbe informarsi meglio”.