Nei primi sei mesi del 2011 l’Italia ha esportato 2 milioni e 28.000 tonnellate di marmi, graniti, travertini e pietre, grezzi e lavorati, per un valore di 801 milioni e 280 mila euro con un aumento del valore del +7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con una diminuzione delle quantità esportate del -2%. Lo dicono i dati dell’’Internazionale Marmi e Macchine Carrara sottolineando come, nonostante il risultato sostanzialmente positivo del semestre, a giugno 2011, l’export di prodotti e materiali lapidei italiani abbia perso slancio, rispetto all’anno precedente, in conseguenza delle difficoltà del quadro internazionale che iniziano ad avere effetto anche in questo settore. “È la sostanziale conferma del trend generale individuato nelle precedenti rilevazioni – dice Giorgio Bianchini, presidente di IMM commentando il dato semestrale, sottolineando come “la situazione internazionale impone prudenza con un panorama che è soggetto a mutamenti quasi quotidiani”. Le aree che hanno mostrato un trend positivo sono quelle abituali, con l’eccezione dell’Africa settentrionale, travolta dalle sommosse; buono anche l’andamento del mercato europeo, sia comunitario che non comunitario, mentre il Medio Oriente, mercato tradizionalmente importante, segna una crescita complessiva del +17% in valore sulle voci maggiori, mentre l’Estremo Oriente segna +10%. “A fianco dei partner tradizionali stanno si stanno consolidando alcuni mercati, come quelli dell’America Latina – sottolinea Paris Mazzanti direttore di IMM, che segnala come gli USA, pur restando il maggior cliente, registrino valori decrescenti, con un -10.6% nel semestre.