Un lavoro della Semp di Massa che punta a fissare i suoi occhi super-tecnologici sulle tifoserie e sugli spettatori indisciplinati, così che, allontanate da tifosi esagitati e cattivi comportamenti, anche per le famiglie, sarà più sicuro, e certo più rilassante, andare allo stadio la domenica per seguire i giallo-blu. Il tempio della Carrarese Calcio dell’era Buffon-Mian ha finalmente un modernissimo un sistema capace di sbirciare “fino dentro le tasche” come confessa l’imprenditore Andrea Podestà della Semp, “facilitare l’identificazione dei soggetti da parte delle forze dell’ordine oltre a garantire il pieno controllo visivo, ed in tempo reale, su gradinate, tribune curve e vie di accesso”. Installato in tempi record, un mese serrato di lavoro, costo intorno ai 40 mila euro. “Si tratta di un impianto di ultimissima generazione”, spiega Podestà, “con telecamere installate all’interno del perimetro di gioco e alle porte di accesso. In questo modo anche la fase di ingresso è sotto controllo: le telecamere possono essere manovrate con un joystick dalla cabina di regia e l’operatore può zoomare a seconda delle necessità e del contesto ambientale mantenendo intatta la qualità dell’immagine”. L’impianto costituisce una delle migliorie necessarie di adeguamento alle norme di sicurezza e sorveglianza imposte dalla Seconda Divisione che tutti gli stadi devono rispettare ma l’installazione apuana sembra essere andata già oltre il minimo richiesto mettendoci anche del suo. La Semp, specializzata in impiantistica, fa parte del vasto patrimonio di imprese associate a Cna che puntano su innovazione e tecnologia. “E’ un esempio”, spiega il Presidente Provinciale di Cna Dino Sodini, “di come la tecnologia possa essere utilizzata al servizio della sicurezza dei cittadini, un lavoro propedeutico per lanciare l’ennesimo messaggio agli Enti Locali e non solo a loro: altro importante e positivo aspetto infine, che sia stata un’impresa apuana ad essere stata artefice e protagonista di questo moderno progetto”
