È morto Francesco Farsetti, ex partigiano della Brigata Garibaldi. Conosciuto ed amato da tanta parte della popolazione carrarese, Ometto, così tutti lo chiamavano, si è spento ieri a Carrara all’età di 89 anni. Dalla fine della guerra accoglieva tutti nella sua locanda, che portava il suo soprannome, Ometto, appunto a Bedizzano, insomma, non proprio tutti: ”Dal 1946”, raccontava, “allontano tutto ciò che sa di tedesco dal locale”. L’ex partigiano insomma era ancora in guerra. Sull’ ingresso del locale, l’ insegna scolpita nel legno: “Da Ometto, tutto e’ perfetto” e più in alto, sulla facciata della trattoria, “Da Francesco Farsetti, circolo Arci e Anpi”. E questo era il suo escamotage: se fra i turisti che entravano nel locale intravedeva dei tedeschi li fermava sulla porta d’ ingresso chiedendo loro se possedessero la tessera dell’ Arci o dell’ Anpi, poi, con ferma cortesia, li allontanava. “Ho visto coi miei occhi brandelli di carne umana di vecchi e bambini, assassinati dalle SS di Walter Reder, che ha fatto sfracelli di innocenti dalle nostre parti, solo per rappresaglia”, continuava a ricordare, senza riuscire a cancellare quelle immagini che sulla Linea Gotica sono impresse nella mente di tanti.  Domani si svolgeranno i funerali, partenza dalla trattoria alle 15, con la banda dell’Anpi in prima fila.

“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della città tutta desidero esprimere il cordoglio per il lutto che vi ha colpito”, così scrive il Sindaco Zubbani alla famiglia Farsetti e prosegue, “tutti ricordano il Partigiano Francesco Farsetti “Ometto”: un uomo che nel corso della sua vita ha sempre tenuto fede agli ideali della Resistenza durante la lotta di Liberazione di Carrara: ideali che ne hanno sempre caratterizzato l’esistenza anche come cittadino, in tempo di pace. Uomini come Francesco Farsetti”, conclude il primo cittadino, “restano impressi nella memoria personale e collettiva di tutti coloro che hanno  avuto, come è stato per me, il privilegio di incontrarlo.”