I controlli della Guardia di Finanza sono proseguiti inesorabilmente anche per la stagione estiva su tutto il litorale e nelle zone interne nei comuni di Massa, Carrara e di Montignoso e, in modo specifico, l’attenzione dei militari si è concentrata nel mese di agosto, con una maggiore intensificazione dell’attività ispettiva e un aumento nell’impiego di mezzi e di personale. Sono state impiegate 37 pattuglie, per un totale di 89 finanzieri. Le Fiamme Gialle hanno rivolto, specificamente, la loro attenzione sul corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte degli esercenti commerciali. Rispetto allo stesso periodo del 2010, si è registrato un incremento del numero dei controlli con rilievi, di circa il 25%. Sono stati effettuati, nel complesso, 138 controlli, di cui 73 sono stati quelli conclusi con rilievi. La maggior parte delle violazioni ha riguardato il settore del commercio ambulante, dove su 31 controlli eseguiti, 24 si sono chiusi con rilievi. Le verifiche hanno poi riguardato bar e caffè, 22 in tutto, di cui 10 con rilievi, poi gli stabilimenti balneari, destinatari di 18 controlli, di cui 7 con rilievi; non meno virtuosi sono risultati i commercianti di frutta e di verdura, 8 controllati di cui 6 con rilievi. Le fiamme gialle si sono poi concentrate su ristoranti e pizzerie, con 14 controlli, di cui 7 con rilievi, su esercizi alimentari e panifici, per un totale di 20 di cui 6 con rilievi, su rivenditori di calzature, visitati per un totale di 23 volte con 11 rilievi e 2 edicole entrambe con rilievi. L’attività dei finanzieri non si è esaurita con la semplice azione ispettiva, ma ha comportato anche la consultazione degli archivi e delle banche dati in dotazione: qua è arrivata la sorpresa, perché i militari hanno appurato che, nei confronti di 3 attività, uno stabilimento balneare, un ambulante di abbigliamento e 1 bar, i titolari, già in precedenza, avevano commesso violazioni, consistenti nella mancata emissione dello scontrino fiscale, per 4 volte negli ultimi 5 anni. E’ scattata così per costoro la proposta di sospensione dell’attività, inoltrata all’Agenzia delle Entrate di Massa Carrara: istanza che può comportare la chiusura dell’esercizio, fino ad un massimo di 30 giorni. Dall’inizio dell’anno, sono state ben 13 le proposte di chiusura segnalate e,a l momento 3, i provvedimenti disposti.
