servizio completo alla pagina telegiornale 6.09.11
La Cgil chiama, i lavoratori rispondono in 2000. Per il segretario confederale provinciale Patrizia Bernieri sono molti di più, ma non ha importanza: <<Siamo tantissimi_ dice la Bernieri_ una grande mobilitazione>>. La manifestazione parte dalla Eaton, la fabbrica non più occupata dai suoi operai ma ancora simbolo della lotta operaia. Il corteo è un lungo fiume rosso che passa dalla Statale Aurelia e si snoda per tutte le strade del centro città, fino ad arrivare in piazza Mercurio per il comizio. Si protesta contro il governo contemporaneamente in 100 piazze italiane e proprio mentre comincia in Senato il dibattito sulla manovra finanziaria. Otto le ore di sciopero indette dal sindacato contro una norma ritenuta “profondamente iniqua”. Lo striscione alla testa del corteo riassume in poche parole le motivazioni della protesta: “No alla manovra ingiusta del Governo, no al disastro finanziario”.
E poiché è pur sempre una manifestazione organizzata nella prima provincia decorata con la medaglia d’oro al valor civile, non potevano mancare i cori sulla Resistenza e l’intonazione di “Bella ciao”, episodi che, dando connotazione politica allo sciopero, hanno sollevato le polemiche sulla presenza delle fasce tricolori tra i partecipanti. Puntuale e immediata la consueta guerra di cifre: secondo le prime rilevazioni della Cgil, che in provincia di Massa Carrara raccoglie 17 mila iscritti, l’adesione media allo sciopero generale su tutto il territorio provinciale e in tutti i settori, e’ del 58%. Precisamente il 60% tra i dipendenti pubblici del settore sanità, l’80% tra i metalmeccanici, il 90% alle cave, il 55% nel pubblico impiego del comune capoluogo e il 55% anche nell’Ente provincia. In piazza lavoratori, ma anche studenti, insegnanti e molti politici. Adesione ufficiale per IdV , Sel e Federazione della sinistra. Spaccato il Pd che sfila però rappresentato da numerosi amministratori locali, primo fra tutti il presidente della provincia Osvaldo Angeli, il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni, la consigliera regionale Anna Annunziata. Una protesta che è andata dritta al cuore del problema: la riduzione dei tagli della politica, la manovra finanziaria tutta lacrime e sangue, l’abbattimento dello stato sociale, il futuro dei giovani. Dal palco Patrizia Bernieri ha affermato: “Oggi abbiamo chiesto l’ennesimo sacrificio ai lavoratori, ma se la manovra dovesse passare, il sacrificio in futuro sarebbe molto più pesante. Stiamo parlando di un vero e proprio disastro finanziario”.
