E alla fine potrebbe arrivare anche a Massa la tassa di soggiorno per rimpinguare le casse comunali. A settembre saranno definite le modalità di applicazione. A pagare il tributo saranno i turisti. Ma l’associazione degli albergatori è guardinga. “Una tassa del genere – commentava il presidente Claudio Lotto giorni fa – sarebbe ammissibile solo se i proventi venissero riutilizzati per aiutare il turismo. E non per pagare i debiti di società come ad esempio il Cermec”.“Il turismo, spiega Lotto, vive un equilibrio difficile e la politica negli ultimi vent’anni non ha fatto nulla per risollevare il settore, a partire dagli strumenti urbanistici che mancano, così come il nuovo depuratore promesso nell’estate 2010 ma che probabilmente sarà pronto nel 2014-2015, la mancanza di una idea progetto sull’aeroporto,  possa allungare la stagione turistica. Lotto replica alla posizione di Bonugli che qualche giorno fa proponeva di utilizzare almeno il 60% della tassa per il decoro, l’arredo e l’igiene urbana, il trasporto, i parcheggi, ma anche nella programmazione dell’offerta culturale, nella realizzazione di eventi e nel settore turistico e l’imprenditoria. Secondo Lotto, i proventi della tassa devono essere indirizzati alla promozione turistica e alla realizzazione di significative manifestazioni. Le questioni a cui faceva riferimento Bonugli rientrano nella normale amministrazione, commenta Lotto. Per quanto riguarda il sommerso, Lotto ricorda che le imprese serie ci sono. E a Bonugli ricorda i numeri: 4500 addetti oltre il 6% del pil Provinciale. Insomma, un settore che merita un maggior interesse, conclude Lotto, che offre piena disponibilità a collaborare con la politica nell’interesse del territorio e dei cittadini.