Nel Comune di Carrara in questi mesi sono operativi soltanto 8 assistenti sociali quando invece dovrebbero essere 13 per poter rispondere adeguatamente alle richieste della popolazione peraltro in constante aumento. Ma mentre crescono i casi che necessitano di essere affrontati dai servizi sociali, di pari passo diminuiscono gli operatori e così tutta la macchina dei servizi subisce ritardi, rinvii e in alcuni casi addirittura sospensioni. A regime il settore per rispondere alle innumerevoli funzioni assegnate, dal tribunale dei minori ai contributi sociali, avrebbe in organico 13 assistenti sociali, divenute poi 12 per un pensionamento; ma a conti fatti tra maternità, dimissioni e congedi parentali, in servizio ci sono soltanto 8 operatori. Pochi per poter gestire i tre distretti in funzione (Marina, Avenza e centro più paesi a monte); così in più di un caso i servizi sono scoperti, la progettazione viene congelata e si cerca di mandare avanti i servizi essenziali e quelli obbligatori come i rapporti con il tribunale dei minori. 8 operatori non riescono ad affrontare tutte le pratiche, accade così che ai paesi a monte sia in servizio soltanto un assistente sociale che si trova a gestire decine e decine di casi. Un esempio di clamoroso ritardo riguarda i contributi: nella maggior parte dei casi i rinnovi sono bloccati, soltanto quelli considerati “storici”, ovvero casi conosciuti da anni, vengono rinnovati di ufficio con atti amministrativi. Un problema di carattere gestionale già a conoscenza del sindaco e del dirigente al personale ma che rischia di diventare un problema anche e soprattutto politico di fronte ad una richiesta di servizi in aumento e risorse in diminuzione. Nei prossimi giorni la commissione chiederà un incontro tra il Sindaco, il Direttore generale e l’Assessore per cercare un rimedio al caos che si è venuto a creare nei servizi sociali comunali.