A3BROCH APT 2010Abbiamo già parlato della campagna pubblicitaria promossa dalla Apt di Massa Carrara in occasione della Pasqua 2010: la foto di questa ragazza che cammina sulla spiaggia, di cui si vede solo il fondoschiena, fece il giro dei giornali e telegiornali nazionali per la polemica sollevata dalla politica contro chi aveva concepito uno  spot a chiaro sfondo sessuale e contro le donne, proprio nell’anno delle pari opportunità.

COSTA SARDEGNAOggi si torna a parlarne perché la stessa foto è comparsa in questi giorni su diversi quotidiani all’interno di una campagna immobiliare per la Sardegna. In pratica, la giovane ieri camminava sulle spiagge di Marina di Massa, oggi cammina sulla spiaggia della Sardegna e nessuno se ne lamenta. Il caso però merita un po’ di approfondimento, perché questa campagna pubblicitaria della Apt  era stata venduta, a suo tempo, come “locale”: l’allora direttore Antonio Tarantino, nello spiegare le motivazioni di tale scelta, parlò di scatti fatti a Marina di Massa, con una modella addirittura del posto, nonostante in molti avessero sollevato qualche dubbio sulla sabbia troppo bianca e l’acqua troppo azzurra. Tarantino, chiamato a dare spiegazioni, dapprima si è dimostrato un po’ infastidito da questo caso rispolverato dopo più di un anno, quando le Apt non esistono più e lui non riveste più quel ruolo istituzionale; poi decide di non rilasciare dichiarazioni, perché sulla questione, confida, potrebbero esserci dei risvolti penali, che riguardano, pare, il primo step della campagna pubblicitaria, quando fu creata e venduta alla Apt.  Scopriamo, infatti, che non c’è nulla di illecito nel passaggio di foto da una regione all’altra e da una campagna pubblicitaria all’altra: l’Apt di Massa Carrara a quel tempo comprò da una agenzia pubblicitaria un “prodotto” non in esclusiva. Una foto generica, dunque, che oggi può essere rivenduta a chiunque, per pubblicizzare qualsiasi mare e qualsiasi spiaggia.  Certamente, se sta facendo il giro della nazione, forse tanto malvagia l’idea non doveva essere, fatto sta che lo scorso novembre, durante un’iniziativa sul turismo, la brochure apuana, con il lato B in primo piano, fu presa ad esempio dalla Regione Toscana, assieme ad altre campagne mal riuscite, come “cattivo prodotto” frutto del lavoro “inutile” delle Apt, che poi furono tutte abolite. Al momento, per quanto ci risulta, nessuna donna della politica sarda o del circondario ha “protestato” contro il tanga nero che cammina su una spiaggia della Sardegna: vero è che si tratta di un privato, un’agenzia immobiliare, e non di un ente pubblico come la provincia di Massa Carrara che, a quel tempo, vistasi rappresentata da un lato B seminudo, dovette per forza di cose prendere le distanze dall’operazione commerciale di Tarantino e condannare il pacchetto completo: foto, panorama, modella e idea.