Affidare alla società Equitalia la riscossione coattiva della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani è una scelta sbagliata e dannosa: questa la dura presa di posizione assunta dal Pd di Massa, dopo avere appreso direttamente dalla carta stampata della scelta adottata dal comune di Massa. Il comune infatti  ha inviato a Equitalia novemila cartelle relative alla TARSU 2010 per un ammontare pari a circa 2,1 milioni di euro. “Equitalia, dichiara convinto il responsabile del settore bilancio e finanze del Pd di Massa Fabrizio Panesi, si è distinta negli ultimi anni per le modalità spesso “sbrigative” con cui ha provveduto alla esazione dei tributi: uso intensivo del fermo amministrativo, iscrizioni ipotecarie sugli immobili, rapporto pesantemente sbilanciato tra contribuente e fisco, sono le critiche principali mosse dall’esponente Pd. Un modo di operare che ha suscitato l’opposizione di migliaia di cittadini ed associazioni. I cittadini massesi, prosegue Panesi, si vedranno arrivare a casa migliaia di cartelle e, per chiedere chiarimenti e avere spiegazioni dovranno recarsi a Carrara, dal momento che Equitalia non ha uffici in città. All’esponente del Pd non piace davvero la scelta di esternalizzare la riscossione, giudicata inopportuna, dato anche il grave momento economico attuale  e la crisi che, ferocemente, sta colpendo le tasche dei contribuenti. Occorre sottolineare, conclude Panesi, che a partire dal 1 gennaio 2012, Equitalia non effettuerà più questo tipo di servizio per i comuni i quali dovranno provvedere da soli. Poichè il comune di Massa sembra non avere una struttura che gli consenta di governare il procedimento di riscossione dall’inizio alla fine, quale sarà la soluzione che verrà adottata?