Tagliare i costi della politica per investire nei servizi sociali, in un periodo in cui il numero degli indigenti registra un’impennata senza precedenti: è l’idea di Gianni Musetti, consigliere carrarese della Destra che preannuncia la presentazione, dopo il 20 agosto, di una proposta per ridurre il numero di dirigenti e consiglieri d’amministrazione nelle varie società municipalizzate, ma anche l’azzeramento dei “vigilino” ovvero il personale addetto al controllo della sosta a pagamento. Il tutto per rimpinguare le casse municipali che, come ha confermato nelle ultime ore la Corte dei Conti, sono tutt’altro che in salute e investire, suggerisce Musetti nel sociale. “Dobbiamo intervenire immediatamente – afferma il consigliere della Destra – perchè la crisi delle famiglie in questa città sta toccando livelli che non sono mai stati raggiunti prima. Il reddito pro capite è calato nuovamente del 2%, e i “clienti” dei servizi sociali sono raddoppiati in un solo anno. Le richieste per le case popolari – prosegue Musetti – sono aumentate del 40% e così come le richieste di sussidi sociali”. Secondo i dati snocciolati dal consigliere dell’opposizione, al servizio sociale del comune di Carrara si sarebbero rivolte circa 600 alla maggior parte delle quali il municipio avrebber risposto no. “Colpa dei tagli che questa amministrazione ha dato, per ben due anni di fila, al settore – spiega ancora Musetti, precisando che in un biennio l’ammontare del corrisposto al servizio si è ridotto del 60%. E dopo l’attacco, ecco la ricetta del consigliere della Destra:  borse lavoro, lavori socialmente e nuove case popolari, utilizzando – suggeriscie Musetti – gli immobili abbandonati di proprietà del comune, come la scuola di Sorgnano, l’ex stazione di San Martino, la Caserma Dogali e il mercato coperto di Avenza.