Ma quale Comune virtuoso, Carrara avrebbe al contrario suscitato l’interesse della Corte dei Conti per l’eccessivo indebitamento dell’Amministrazione già emerso da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre su 118 comuni capoluogo di provincia, in cui spiccava per essere il 2° più indebitato d’Italia. Su questa situazione punta il dito oggi Futuro e Libertà sottolineando come si stiano muovendo rilievi al bilancio del Comune carrarese. A suscitare i dubbi di Fli era già stato appunto lo studio dagli artigiani mestrini, relativo al 2008, nel quale si segnalava, oltre all’esistenza di una percentuale di debito sulle entrate correnti pari al 223,1% ed un 4° posto nella classifica nazionale del debito procapite, anche che in quell’anno il Comune aveva incassato 70 milioni di euro ma era riuscito a spenderne ben 156, causando un disavanzo negativo di 86 milioni. La Corte dei Conti invece questa volta si riferisce al bilancio del 2009. Dalla sentenza depositata il 26 maggio scorso ed emessa dalla sezione di controllo per la Toscana della magistratura contabile si evincerebbe infatti che la consistenza dei debiti di finanziamento è “superiore al 120 per cento rispetto alle entrate correnti”. A questo dato poi andrebbe aggiunto anche “un aumento dello stock di debito e/o l’assunzione di nuovi prestiti, nel 2009 rispetto al precedente esercizio 2008,” che, scrive la Corte dei Conti, “induce ad una valutazione complessivamente negativa, in termini di sana gestione finanziaria e di mantenimento degli equilibri di bilancio negli esercizi futuri”. “Ci chiediamo a questo punto”, afferma il portavoce di Futuro e Libertà David Chiappuella, “in base a quale criterio la Regione Toscana, nell’ottobre 2010, abbia potuto premiare Carrara con oltre 12 milioni di euro come “Comune virtuoso”. Come può”, si chiede ancora Chiappuella, “il bilancio relativo ad uno stesso anno fruttare sia un premio dalla Regione per una presunta riduzione di spese che una vera e propria “censura” da parte della Corte dei Conti per l’esatto contrario?”. In merito i finiani chiedono spiegazioni che si differenzino da quelle comunemente addotte riferendosi ai 120 milioni di euro investiti per la Strada dei marmi: “L’amministrazione dichiara di voler correre ai ripari reperendo maggiori risorse dalla tassa-marmi”, concludono, “ma quella che è già stata aumentata, è soltanto l’addizionale Irpef, quella che grava ancora una volta sulle spalle dei cittadini carraresi”.
