Nessun pericolo per la salute umana: nessuno inquinamento nella zona circostante la struttura di bricchettaggio in via Dorsale. Dopo l’incendio che, all’alba del 25 luglio ha distrutto una vasca contenente rifiuti e diversi macchinari all’interno dello stabilimento di Erre Erre a Massa, l’Arpat, l’agenzia per la protezione ambientale della Toscana ha eseguito vari campionamenti delle matrici ambientali ritenute più significative per una valutazione delle eventuali problematiche ambientali conseguenti all’incendio. Ad essere prelevati dall’Agenzia dell’ambiente sono stati diversi campioni d’aria prelevati in prossimità dell’incendio, che mostrano una netta diminuzione delle concentrazioni di diossine e, dal primo campionamento effettuato con l’incendio ancora in corso agli altri campionamenti effettuati quando la situazione era ormai sotto controllo; campioni d’acqua, poi,  sono stati ricavati sia dalla vasca di raccolta dello scarico idrico di Erre Erre, ma anche dal fosso del Lavello, da quello del Bersuglia, che attraversa l’impianto; campioni di vegetali infine a foglia larga nella vegetazione intorno all’area Erre Erre. I dati delle analisi eseguite sui campioni di aria prelevati in prossimità dell’incendio mostrano innanzitutto una netta diminuzione delle concentrazioni di diossine, dal primo campionamento effettuato con l’incendio ancora in corso agli altri campionamenti effettuati quando la situazione era ormai sotto controllo. Il valore più alto di diossine riscontrato nel primo campionamento è comunque inferiore di circa 50 volte al valore limite stabilito per le emissioni degli inceneritori. I valori di Diossine riscontrati nelle acque superficiali sono inferiori al valore soglia previsto come standard di qualità delle acque sotterranee. I dati dei campioni prelevati sia nel corso dell’incendio che successivamente, mostrano una diminuzione dell’emissione di sostanze inquinanti con l’estinguersi del fenomeno. Tutte le matrici ambientali analizzate (aria, vegetali e acque dei corsi superficiali) mostrano valori di diossine, e di altri parametri di riferimento, inferiori ai valori di limite previsti dalle normative che possono essere assunte a riferimento. Pertanto si può concludere, al momento, che i risultati analitici delle matrici campionate non fanno ritenere che ci siano pericoli per la salute umana