“Deve prevalere uno spirito ottimistico”: così si esprime l’assessore alla difesa del suolo della provincia di Massa Carrara, Fabrizio Magnani dopo le 2 mareggiate che nei giorni scorsi hanno duramente colpito, a breve distanza di tempo l’una dall’altra, alcune spiagge del litorale di Massa. Nonostante in alcuni casi diversi metri di spiaggia siano state erose dall’acqua l’assessore, l’assessore, materiale fotografico alla mano afferma senza mezzi termini che “il mare non si è portato via la spiaggia, ma è rimasta lì”. L’assessore ricorda come certo non si debba indossare l’abito degli ottimisti, del resto 2 mareggiate così forti in una ravvicinata all’altra non si registravano da tempo: rincuora il fatto, secondo il l’esponente dell’esecutivo provinciale, che situazioni ben peggiori si siano registrate nelle zone di Cecina e di Caparbio. Magnani va poi oltre affermando che a prevalere deve essere uno spirito ottimistico, in attesa dell’ultimazione dei lavoratori e del ripascimento finale di oltre 350 mila tonnellate di sabbia che sole, potranno dare il senso e la portata complessiva dell’intervento di salvaguardia dell’arenile. Non proprio sulla stessa linea d’onda il presidente di Riviera Apuana Roberto Aliboni, non certo tranquillo per la situazione attuale: “ una magra consolazione affermare che altri stanno peggio di noi- risponde il presidente dei balneari-: la mareggiata che di solito dovrebbe durare 4 5 giorni, si è protratta per ben 2 settimane, lasciando un’eredità difficile da affrontare in piena stagione”. Aliboni parla di dubbi sulla bontà del progetto fin qua portato avanti e senza assumere alcune posizione di critica preconcetta, mette in evidenza forse lavori non ben fatti o mancanza di manutenzione. I dati in mano alla provincia si fermavano ad aprile, dopo ben 5 mesi invernali di mare calmo, ricorda ancora aliboni. La soluzione potrebbe essere quella di protezioni parallele alla spiaggia, integrandola magari con la messa a punto di isolotti artificiali. In ogni caso, conclude il coordinatore di Riviera Apuana, alla fine dell’estate mancano una ventina di giorni: l’invito è quello di mettersi tutti seduti ad un tavolo per mettere a punto un progetto diverso da quello fin ad ora portato avanti.
