A seguito dell’incendio sviluppatosi all’interno dello stabilimento ErreErre s.pa, che ha interessato i rifiuti presenti all’interno di due fosse di raccolta, ARPAT, nel corso del proprio intervento, ha eseguito vari campionamenti delle matrici ambientali ritenute più significative per una valutazione delle eventuali problematiche ambientali conseguenti all’incendio. Di seguito si elencano i campioni prelevati:
- N. 3 campioni di aria per la determinazione del particolato PM10 prelevati a mezzo di campionature ad alto volume, posizionato all’interno dell’impianto CERMEC in direzione della ricaduta dei fumi e ciascuno rappresentativo delle seguenti fasce orarie: 7.30-10.30, 10.45-13.45 e 14-17 (Rispettivamente Aria1, Aria2 e Aria3). Il particolato fine costituisce la parte più rappresentativa dell’inquinamento dei fumi in quanto i microinquinanti che si formano sono in gran parte veicolati dalle polveri stesse e in esse possono essere determinati in concentrazioni analiticamente apprezzabili.
- N. 1 campione di acqua prodotta dallo spegnimento dell’incendio confluite nel canale Bersuglia, che attraversa l’impianto andando a confluire nel fosso Lavello, prelevato sull’argine dx lato ErreErre. (Acqua di spegnimento 1)
- N. 1 campione di acqua prelevato all’interno della vasca di raccolta dello scarico idrico dell’impianto ErreErre, dove al momento confluivano le acque di spegnimento incendio (Acqua di spegnimento 2)
- N. 1 campione di vegetali a foglia larga costituito da vari incrementi prelevati dalla vegetazione nell’intorno dell’area compresa tra l’impianto CERMEC e il fosso Bersuglia.
Inoltre per ulteriori verifiche sono stati prelevati i seguenti campioni all’esterno degli impianti:
- N. 1 campione di acqua prelevato alla confluenza del fossi Bersuglia/Lavello
- N. 1 campione di acqua prelevato nel fosso Lavello all’altezza del ponte in via Massa Avenza.
- N. 1 campione di acqua prelevato nel fosso Lavello all’altezza del ponte in via delle Pinete.
Tutti i campioni prelevati sono stati destinati alle analisi chimiche per la ricerca e determinazione dei parametri chimici ritenuti più significativi, in particolare i microinquinanti organici: Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB) diossine e furani (PCDD/PCDF).
IPA e diossine/furani sono sostanze che tipicamente si possono formare nei processi di combustione; qualunque tipologia di incendio, pertanto, può dar luogo a formazione di IPA e, in presenza di quantità anche minime di cloro, di diossine; diversamente da quanto accade nei processi di combustione di tipo industriale, come ad esempio l’incenerimento di rifiuti, per i quali l’emissione di questi microinquinanti può essere tenuta sotto controllo e minimizzata tramite accorgimenti impiantistici e sui processi, l’emissione prodotta dagli incendi è incontrollabile.
I PCB sono inquinanti molto diffusi che, benché non associati alla combustione, possono essere presenti in vari tipi di materiali, dai quali possono liberarsi in caso di incendi; inoltre, in alcune condizioni sono precursori di diossine e furani.
I risultati delle analisi sono di seguito riportati
|
Campioni |
Diossine |
PCB totali |
IPA totali |
benzo[a]pirene |
|
|
(*) |
(**) |
|
|
| Aria 1 |
1,9 |
7,3 |
46,9 |
6,1 |
| Aria 2 |
0,007 |
4,5 |
1,6 |
0,1 |
| Aria 3 |
0,16 |
5,2 |
4,7 |
0,5 |
| Foglie |
Diossine 0,03 |
PCB totali (µg/Kg) 0,052 PCB diossina-simili (ng/Kg WHO-TEQ 0,0014) 0,052 |
IPA totali 0,46 |
benzo[a]pirene (µg/Kg) 0,038 |
|
Diossine |
PCB totali |
IPA |
benzo[a]pirene |
|
| Acqua di spegnimento 1 |
2,9 |
0,041 |
2,84 |
0,20 |
| Acqua di spegnimento 2 |
8,8 |
0,040 |
5,77 |
0,52 |
| Acqua sup. confluenza Brisuglia/Lavello |
3,1 |
0,0033 |
0,041 |
0,001 |
| Acqua sup. Lavello via Massa/Avenza |
0,16 |
0,0032 |
0,046 |
0,002 |
| Acqua sup. Lavello via delle Pinete |
0,07 |
0,0047 |
0,025 |
<0,001 |
| (*) Sommatoria di tutti i congeneri appartenenti alle famiglie da tricloro ad eptacloro | ||||
| (**) Sommatoria di : pirene, benzo[a]antracene, crisene, benzo[b]fluorantene, benzo[b]fluorantene, benzo[k]fluorantene, | ||||
| benzo[j]fluorantene, benzo[a]pirene, indeno[1,2,3-cd]pirene, benzo[g,h,i]perilene, dibenzo[a,h]antracene, dibenzo[a]pireni | ||||
Nota sulle unità di misura
In alcuni casi le unità di misura utilizzate per esprimere i valori analitici sono diverse da quelle con cui sono espressi i limiti normativi o comunque utilizzati come riferimenti. Pertanto, per una migliore lettura dei dati, si esplicita la corrispondenza tra le diverse unità di misura di peso:
pg = picogrammo ng = nanogrammo µg = microgrammo
1 ng = 1.000 pg;
1 µg = 1.000 ng = 1.000.000 pg
1 ng = 1.000 pg
Analisi dei dati
Aria
I dati delle analisi eseguite sui campioni di aria prelevati in prossimità dell’incendio mostrano innanzitutto una netta diminuzione delle concentrazioni di diossine e IPA, dal primo campionamento effettuato con l’incendio ancora in corso agli altri campionamenti effettuati quando la situazione era ormai sotto controllo.
Il valore più alto di diossine riscontrato nel primo campionamento è comunque inferiore di circa 50 volte al valore limite stabilito per le emissioni degli inceneritori; il confronto con valori di fondo nell’aria, come quelli riportati nello studio APAT del 2006 (Diossine Furani e PCB), è improponibile in quanto tali valori riflettono comunque una situazione mediata su tempi lunghi e rilevata in condizioni di normalità.
Gli IPA risultano inferiori ai limiti di emissione previsti dal D.Lgs. 152/06. Il confronto con gli obiettivi di qualità dell’aria previsti dalla norma non è tecnicamente corretto in quanto questi ultimi sono valori medi giornalieri calcolati su scala annuale.
Foglie
I dati rilevati per le diossine risultano nettamente inferiori ai valori limite indicati nella raccomandazione della Commissione 2002/201/CE per i vegetali; per gli IPA la concentrazione di Benzo a pirene risulta inferiore ai valori riscontrati in letteratura (Rapporto ISTISAN 03/22) sulle lattughe prelevate nelle zone industriali, e compreso nel range di concentrazione riscontrato nelle lattughe di altra provenienza.
Acque superficiali
I valori di Diossine riscontrati nelle acque superficiali sono inferiori al valore soglia previsto come standard di qualità delle acque sotterranee (non esiste standard di qualità per le acque superficiali);
Per quanto riguarda gli IPA, assumendo precauzionalmente come riferimento il benzo[a]pirene, riconosciuto cancerogeno, le concentrazioni riscontrate risultano inferiori al valore soglia nei campioni prelevati lungo il Lavello
Per quanto riguarda i PCB, i valori riscontrati nell’aria, nelle foglie e nei corsi superficiali, sono nettamente inferiori ai rispettivi limiti, ove esistenti.
Acque di spegnimento
La acque di spegnimento presentano concentrazioni degli inquinanti compatibili con la loro origine; queste acque, seppure in piccola quantità immesse nella rete superficiale, come evidenziato non ne hanno provocato alterazioni significative
Conclusioni
I dati dei campioni prelevati sia nel corso dell’incendio che successivamente, mostrano una diminuzione dell’emissione di sostanze inquinanti con l’estinguersi del fenomeno;
Tutte le matrici ambientali analizzate (aria, vegetali e acque dei corsi superficiali) mostrano valori di diossine, IPA e PCB inferiori ai valori di limite previsti dalle normative che possono essere assunte a riferimento, ove esistenti, a fianco riportate .
Pertanto si può concludere, al momento, che i risultati analitici delle matrici campionate non fanno ritenere che ci siano pericoli per la salute umana. Potranno essere effettuati, a scopo precauzionale, ulteriori accertamenti sugli eventuali effetti della ricaduta dei fumi, se l’analisi dei dati meteoclimatici lo richiederà.
Per ARPAT: Per USL 1 :
Paolo Altemura Vincenza Bianchimani
Laura Balocchi
Carlo Righini
Normativa e documenti ambientali di riferimento per Diossine, IPA e PCB
Di seguito si riportano le normative di riferimento ed altri documenti tecnici utilizzati per la valutazione dei valori analitici osservati sui campioni
|
Inquinante/matrice |
Valori limite |
Valori guida |
Valori di fondo/letteratura |
Note |
| Diossine/Aria |
0,1 ng/Nm3 I-TEQ (1) |
n.d. |
0,03 – 0,2 pg/Nm3 area urbana (2) |
Non esistono valori di qualità dell’aria |
| Diossine/Vegetali |
n.d. |
0,4 ng/Kg (3) |
n.d. |
|
| Diossine/Acque superficiali |
4 pg/L TEQ (4) |
n.d. |
n.d. |
Valori limite per acque sotterranee |
|
|
||||
| IPA/ Aria |
IPA tot: 10 µg/m3 (1) |
benzo[a]pirene: 1 ng/m3 (5) |
n.d. |
|
| IPA/ vegetali |
n.d. |
n.d. |
Benzo[a]pirene: 0,05 – 1,4 µg/Kg (6) |
|
| IPA/Acque superficiali |
n.d. |
Benzo[a]pirene: 0,05 µ/L (/) |
n.d. |
|
|
|
||||
| PCB/Aria |
500 µg/Nm3 (8) |
n.d. |
n.d. |
|
| PCB/Vegetali |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
| PCB/Acque |
0,01 µg/L (4) |
n.d |
n.d. |
Valori limite acque sotterranee |
1- D.Lgs. 133/2005 – Emissioni impianti di incenerimento di rifiuti
2- Pubblicazione APAT “Diossine Furani e PCB”, Febbraio 2006
3- Raccomandazione della Commissione Europea 2006/88/CE
4- DM 30/2009 e D.Lgs.152/2006, Allegato 5 Parte IV, titolo V
5- D.Lgs. 155/2010
6- Rapporto ISTISAN 03/22
7- DM 56/2009
8- D.Lgs 152/2006, Allegato 1 Parte V
Nota sulle unità di misura
In alcuni casi le unità di misura utilizzate per esprimere i valori analitici sono diverse da quelle con cui sono espressi i limiti normativi o comunque utilizzati come riferimenti. Pertanto, per una migliore lettura dei dati, si esplicita la corrispondenza tra le diverse unità di misura di peso:
pg = picogrammo ng = nanogrammo µg = microgrammo
1 ng = 1.000 pg;
1 µg = 1.000 ng = 1.000.000 pg
1 ng = 1.000 pg
