“Ho ricevuto la telefonata di Jacopo ieri sera intorno alle 23. Mi ha detto ‘i pirati sono andati via. Sto bene, non mi è successo nulla, presto tornerò a casa’. E’ stata una liberazione, la fine di un incubo, non vediamo l’ora di poterlo riabbracciare”. Così Antonella Mollica commenta la liberazione del figlio, Jacopo Carluccio, il giovane di 22 anni, di Ameglia, studente dell’ Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, membro dell’ equipaggio della nave ‘Anema e Core’ liberata dai pirati ieri sera dopo il sequestro avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 luglio scorsi. ”Quando abbiamo sentito la sua voce al telefono abbiamo tirato un sospiro di sollievo’
