Frana a Pariana: i residenti della palazzina, su cui cadde il 6 luglio scorso un grosso masso che sfondò il tetto e provocò numerosi danni all’immobile, costringendo due famiglie all’evacuazione, sostengono oggi che non si sia trattato di un fatto accidentale e naturale, ma di un danneggiamento provocato dalla mano di vandali. È la versione data dal signor Giovanni, un terzo inquilino della palazzina, che si sviluppa su tre livelli: il primo quello occupato dal signor Giuliano Bertolacci su cui è caduto il grande masso, planato nel salotto; il secondo quello di una coppia di giovani genitori con una bimba di 4 mesi e il terzo, il più interno, occupato appunto dal signor Giovanni. <<Nessuna frana e neanche colpa dei cinghiali_ dice il signor Giovanni_ la notte della caduta del masso anche casa mia fu danneggiata gravemente. Ho trovato le finestre divelte e i vetri infranti da numerosi sassi ancora visibili in casa. Eppure le mie finestre non sono esposte ala montagna>>. Il signor Giovanni parla solo oggi perché in quei giorni non era a casa: tornato da poco aveva saputo dell’accaduto e anche dell’evacuazione degli inquilini dei piani superiori, tornati, nonostante l’ordinanza del sindaco di Massa, a dormire nei loro letti per non stare alla Turimar. Il signor Giovanni ha presentato ieri la seconda denuncia ai carabinieri: <<La prima è di qualche mese fa, quando mi rubarono tutto, attrezzi da lavoro, due macine da mulino e anche lo scaldabagno, che trovai quasi scardinato dal muro. Inoltre il masso trovato nel salotto del signor Bertolacci è piatto, impossibile che sia caduto dalla montagna, io suppongo che sia stato gettato al di là del parapetto da qualcuno e chiedo alle forze dell’ordine di indagare. Ci hanno preso di mira