La Segreteria provinciale della Uil FPL lancia l’allarme sulla gestione dei servizi sanitari. Quelli di Massa-Carrara resterebbero al livello più basso della sanità Toscana. Inopportuna e fuori luogo sarebbe un’eventuale decisione di trasferire adesso i reparti di ortopedia, chirurgia vascolare e angiografia di Carrara al vecchio ospedale di Massa. Secondo il sindacato si tratterebbe di un’assurda doppia spesa di trasloco, vista la prossima apertura dell’ospedale unico di via Mattei. Logica del risparmio a tutti i costi priva di ogni funzionalità che, accusa ancora la Uil, depotenziando anche il pronto soccorso e senza una riorganizzazione dei trasporti discriminerebbe le fasce più deboli. “Riteniamo indispensabile un confronto immediato con la azienda su queste tematiche”, afferma il segretario provinciale Fabrizio Dazzi, “facendo presente che incontri successivi a decisioni prese ci vedrà su posizioni di forte opposizione per una mancata concertazione degli obbiettivi di organizzazione, nell’interesse di cittadini e lavoratori del comparto sanità”. E intanto, ancora in materia di sanità, il Consigliere de La Destra Gianni Musetti, rende noto che stanno proseguendo le adesioni al Presidio del 30 luglio davanti all’ingresso dell’ospedale di Carrara organizzato dal partito di Storace: dopo “Caccia e ambiente” anche il Popolo della libertà ha ufficializzato la sua presenza. Ma oltre a ribadire l’iniziativa promossa, quello di Musetti è un attacco alla regione che starebbe smantellando l’ospedale cittadino con la connivenza del Pd locale e della maggioranza tutta. E insieme alle accuse alla politica vanno anche quelle ai sindacati ai quali l’esponente de La Destra non lesina critiche fortissime. Proprio i sindacati infatti avrebbero abbandonato i lavoratori a loro stessi evidenziando una connivenza politica che li costringerebbe a tenere bassi i toni a differenza di quanto avvenuto per le vertenze Eaton ed Nca. “Vengano anche loro al nostro presidio”, afferma Musetti, “siamo disposti ad ospitarli e a scusarci con loro se faranno notare una adeguata presenza. Altrimenti, si evidenzierà agli occhi di tutta la cittadinanza l’assenteismo di queste rappresentanze, un assenteismo che ogni giorno di più fa rima con connivenza”.
