Inaccettabile imputare esclusivamente alla crisi economica le cause dei problemi che, a Carrara, sta vivendo il commercio. Di questo è convinto il coordinatore comunale di Fli Nicola Franzoni che ritiene le politiche dell’Amministrazione responsabili del collasso di molte attività in centro. Le ragioni andrebbero ricercate in una Ztl mal organizzata e mal gestita: da Piazza 2 Giugno ci si sarebbe limitati a chiudere qualche strada, concependo così la ZTL: esclusivamente un insieme di strade chiuse al traffico. “Sarebbe come costruire una casa partendo dal tetto”, accusa Franzoni, “mentre sarebbe stato necessario un piano di lancio: idonea pubblicità, incentivi, iniziative storico-artistiche, manifestazioni e scambi culturali. Soprattutto, non sottovalutando il fatto che Carrara è punto di arrivo e non di passaggio”. A mancare poi, secondo Fli, sarebbe una riqualificazione integrale della città, che invece continuerebbe ad esibire quale biglietto da visita un Politeama pericolante e le nuove costruzioni dell’area ex Montecatini che i finiani non esitano a definire “casermoni”. Ma da Futuro e Libertà si tiene anche a sottolineare quanto i suoi esponenti non siano contrari a priori alle Ztl che anzi, se ben impostate, riqualificano i centri cittadini, a Carrara invece si sarebbe raggiunto un punto di non ritorno, tanto che sarebbe bastato un volantino che annuncia l’iniziativa di Fli in Piazza Matteotti, il “No ztl day” di sabato 23 per far salire la febbre in maggioranza e per ricevere telefonate da decine di commercianti stanchi della situazione. “Serve subito elevare l’attenzione sul settore commercio”, conclude Franzoni, “e dedicargli quello spazio che viene riservato al solo settore lapideo. Da parte nostra siamo disponibili a fissare un incontro pubblico col Sindaco per un confronto sereno con i commercianti, nonché a fare da filtro per rappresentare le istanze di quell’opposizione che a Carrara è sempre mancata, permettendo all’Amministrazione di fare incondizionatamente tutto ciò che ha sempre voluto”.
