Si è concluso con l’archiviazione il processo nei confronti di sette persone che avevano organizzato un torneo di poker nel circolo All Events di Avenza, a Carrara. Il reato contestato dalle autorità di pubblica sicurezza era esercizio di gioco d’azzardo del codice penale. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Massa Ermanno De Mattia ha invece accolto la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero e disposto il dissequestro del locale. i fatti risalgono ad un anno fa; il 3 luglio 2010, agenti del Commissariato di Carrara avevano fatto irruzione nel club, sorprendendo una trentina di giocatori concentrati sul torneo Texas Hold’em live, dopo aver pagato 330 euro di iscrizione e di cui 300 destinati a montepremi. La polizia aveva sequestrato anche un incasso di circa 10 mila euro. I legali Massimiliano Soggia e Vittorio Caleo hanno hanno fatto leva sul poker, a tutti gli effetti riconosciuto dalla legge italiana come gioco d’abilità a prescindere dal valore della quota pagata e non gioco d’azzardo. Per questo il PM Alberto Dello Iacono ha presentato la richiesta di archiviazione. Il Gip De Mattia ha anche tenuto conto di una decisione adottata dall’International Mind Sports Association di considerare il Texas Hold’em tra gli sport mentali al pari di Bridge, Scacchi e della Dama.
