“La misura e’ colma. Pensionati sociali con 500 euro mensili costretti a ricorrere a prestiti per pagare fantomatici conguagli di consumo dell’acqua: 100, 200, 300 euro che , secondo Gaia, sarebbero consumi”, questa l’accusa di Futuro e Libertà che afferma di voler esprimere tutta la propria contrarietà alla gestione dell’azienda. La società non sarebbe che un carrozzone pubblico creato per parcheggiare politici del centro sinistra: questa l’opinione del coordinatore comunale Nicola Franzoni, che non esita nell’incriminare Luca Ragoni, Presidente del Consiglio Comunale di Carrara, l’ex Segretario dei DS Gian Maria Nardi e Giuliano Minuto, presidente dell’Associazione 28 Aprile. “Stipendi d’oro, cifre mirabolanti: migliaia e migliaia di euro al mese per i dirigenti, mentre Carrara soffre la povertà”, afferma Franzoni, “dirigenti strapagati e cittadini tartassati e costretti a chiedere prestiti pur di non vedersi tagliare la fornitura dell’acqua: situazione ancor più paradossale all’indomani di un referendum che ha bocciato la privatizzazione di un bene primario e tanto fondamentale”. Per questo motivo i finiani organizzano in Piazza Matteotti a Carrara, per sabato 2 luglio dalle 9 alle 13 un incontro pubblico con i cittadini, ribattezzato “No Gaia Day”, dove verranno raccolte tutte le proteste dei cittadini e fornite tutte le spiegazioni per eventuali contestazioni, alla presenza del Coordinatore provinciale Mauro Rivieri. “Particolare attenzione sarà rivolta ai cittadini indigenti”, sottolinea Futuro e Libertà annunciando che metterà a disposizione  gratuitamente il proprio ufficio legale. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi al numero 329 2742025