Quelle stanze occupate 2 anni fa, in via Stradella servivano come spazio ricreativo per i giovani, per avere un luogo dove potere liberamente riunirsi, discutere ed esprimere le proprie idee in modo civile e democratico: ma da due anni la vertenza tra il comune di Massa e le associazioni dei Carc dell’associazione solidarietà proletaria e l’associazione Resistenza va avanti ed è sfociata come noto nelle aule del tribunale con una richiesta di danni di immagine di ben 50000 che l’amministrazione ha presentato nei confronti degli occupanti abusivi. Una richiesta giudicata incredibile e solo per aver occupato due stanze comunali abbandonate nel più totale stato di degrado e per averle ripulite e attrezzate. In un comunicato fanno sentire la loro voce: 4 sono i ragazzi coinvolti, tutti lavoratori:  il comune, dichiarano le associazioni interessate ha assunto sin dall’inizio una posizione antidemocratica e repressiva, portando avanti una politica di totale chiusura verso la possibilità di aprire spazi per i giovani che in città mancano del tutto. Nel comunicato le associazioni dichiarano apertamente che il comune di Massa farebbe meglio a costituirsi come parte civile e chiedere i danni di immagine ai criminali che hanno affossato l’ ASL, ai padroni della EATON che hanno messo in strada 300 famiglie, a chi ha truffato gli immigrati e a Forza Nuova per le provocazioni razziste e fasciste compiute a Massa. La decisione di indire una grande manifestazione per venerdì 1 luglio servirà per dire no alla politica di chi non vuole predisporre spazi ricreativi per i giovani, per dire no a chi, in palese violazione dell’art 3 della costituzione viene  meno al principio di uguaglianza garantito dalla costituzione, per dire no, infine, a chi sa solo rispondere presentando un’assurda richiesta di danni di immagine, conclude il comunicato.