Tra i 7 punti toscani più inquinati resi noti da Goletta Verde, spicca anche la Provincia di Massa-Carrara: in particolare la foce del Torrente Carrione è risultata particolarmente inquinata, qui infatti i valori limite per i batteri fecali esaminati sono stati superati in maniera preoccupante. Dagli elementi raccolti risulterebbe evidente che ci sono casi di inefficienza e di mancanza di adeguate strutture di depurazione per le acque reflue, che secondo il Cigno Verde «Rappresenta un’emergenza a cui è doveroso porre rimedio al fine di garantire a cittadini e turisti la possibilità di godere delle bellezze marine senza il pericolo di incorrere in rischi di tipo sanitario». Non solo riguardo alla situazione di Marina di Carrara, ma anche per quella di Lido di Camaiore, Marina di Pisa, San Giuliano Terme, Livorno e due località dell’Isola D’Elba, Piero Baronti, presidente della Legambiente Toscana, ha sottolineato quanto i dati del monitoraggio di Goletta Verde susciterebbero grande apprensione Rivolgendo un appello alle Amministrazioni poi Baronti ha aggiunto: “Si tratta di una situazione che ci preoccupa maggiormente nell’alta stagione turistica in cui i depuratori sono sottoposti ad un fortissimo carico antropico”. Si tarderebbe ancora troppo insomma ad adeguare gli impianti di depurazione. Al contrario, per risolvere definitivamente i problemi di trattamento delle acque reflue, servirebbero risorse economiche e nuovi cantieri per colmare definitivamente il deficit di depurazione e valorizzare il patrimonio naturale: tra le priorità dunque l’adeguamento delle reti fognarie e la corretta gestione degli oli esausti. Lo scorso anno in tutta la Regione ne sono state raccolte più di 13 mila tonnellate, 605 di queste a Massa-Carrara.
E sull’inquinamento testimoniato dai tecnici di Goletta Verde interviene il consigliere de La Destra Gianni Musetti: “Laddove dovrebbe sorgere il nuovo porticciolo turistico a Marina di Carrara una vera e propria bomba ecologica”, afferma, “dopo la bocciatura da parte delle famose Bandiere Blu della costa di tutta la provincia, ora arriva anche questo dato a far preoccupare il futuro del territorio.Ma che fine ha fatto l’Arpat e i controlli che dovrebbe fare per tutelare i cittadini contro pericoli ambientali? E cosa dal settore ambiente del Comune di Carrara?” Infine Musetti chiede dove siano finiti i fondi per i depuratori: “Gaia continua a pretendere i soldi per la depurazione dell’acqua”, sostiene, “ma nel frattempo i fiumi continuano a versare in mare vere e proprie colonie batteriche nocive per la salute”.
