Scale Mobili. Il progetto va rivisto ed esce dai Piani Piuss. Ma l’amministrazione precisa che il progetto non è bocciato, ma è stata fatta una valutazione diversa, ritenendo opportuno destinare i fondi previsti per le scale mobili ad altri progetti del Piuss. Resta valida, però, l’idea di collegare il castello alla città e di favorirne l’accesso attraverso strategie logistiche che devono essere valutate. L’amministrazione sta infatti pensando di acquistare il castello Malaspina. Per farlo, deve presentare un progetto di valorizzazione del bene, in collaborazione con la Regione Toscana e la Soprintendenza. Obiettivo: renderlo agibile, valorizzarlo e arricchire l’offerta culturale della città. Alla notizia dello stop, momentaneo, delle scale mobili, esulta Italia Nostra che ringrazia Regione, Sovrintendenza e il Comitato tecnico scientifico del Ministero. Italia Nostra si augura che la cittadinanza venga coinvolta nelle nuove scelte e messa in grado di esprimere le sue priorità. L’Associazione dichiara di ritenere prioritaria la costruzione di almeno tre piani di parcheggi interrati nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, e la messa in sicurezza di un bene di pregio, come la cinquecentesca chiesa monastica di santa Chiara o del Carmine, che i Vigili hanno chiuso in dicembre per pericolo di crolli, anche in previsione di un recupero della collina e del castello che dovrebbe presto diventare proprietà del Comune.
