Il Collegio degli educatori del Convitto dell’istituto alberghiero di Marina di Massa prende una netta posizione in merito alla ventilata ipotesi, maturata in questi giorni, di trasferire il convitto alla ex Torre Fiat e lo fa in un comunicato in cui ricorda che l’intera struttura, istituita a partire dal 1972, ha efficacemente lavorato anche per tutto l’anno scolastico 2010- 2011, occupando stabilente 44 lavoratori e fornendo servizi a convittori e convittrici per un totale di 126 utenti. Il collegio rammenta che l’unica esigenza attuale è quella della riconsegna del locale cucina, del resto quasi pronta per il lodevole impegno profuso dall’amministrazione provinciale a cui vanno i più sentiti ringraziamenti; mancherebbero poi il secondo dormitorio maschile e la scala di emergenza che sarà ricavata, sacrificando una camera del dormitorio femminile. L’attenzione, nel comunicato, viene posta poi sull’ulteriore aumento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2011 2012, in costante crescita: tutti elementi che portano il collegio degli educatori ad affermare, senza esitazioni, che il convitto deve rimanere nell’attuale sede annessa all’istituto scolastico  e che l’ipotesi di un suo spostamento nell’ex torre Fiat risulta del tutto inidonea: la torre con la sua struttura ad elica delle camerate a spira non si addice per l’alloggiamenti degli studenti, con i relativi problemi della tutela della salute e della sicurezza che ne deriverebbero. Resta poi il fatto che il pendolare a piedi, sottolinea il comunicato, degli studenti tra la torre fiat  e l’istituto sarebbe altrettanto pericoloso per la salute e la sicurezza di tutti gli utenti, anche per la vicinanza della strada a senso unico a ridosso della scogliera, pericolosa per il transito pedonale. Ribadendo pertanto la propria ferma contrarietà all’ipotesi di spostamento del convitto alla sede della ex torre Fiat, il collegio degli educatori chiede all’amministrazione provinciale un ultimo sforzo per la restituzione del locale cucina, del secondo dormitorio maschile e per l’individuazione soprattutto di una succursale per l’istituto per accogliere tutte le domande di iscrizione, vista la presenza del numero chiuso delle stesse iscrizioni.