E’ di ieri la notizia della nascita del nuovo consorzio costituito da cinque piccole e medie imprese locali e le officine meccaniche lucchesi. Una risposta dell’imprenditoria che punta a gare ed appalti pubblici, in Italia e all’estero. Non è stato nascosto l’interesse do operare sull’area Eaton; una buona notizia per le istituzioni e gli operai considerati i 30 milioni di fatturato all’anno. La Rsu Eaton ha accolto con favore la creazione del consorzio, ma rimarcando che il territorio in zona industriale è collegato ad una vertenza e quindi alla ricollocazione dei dipendenti. Il presidente Gino Barattini ha tenuto, invece, a sottolineare che il progetto è destinato a crescere e l’interessamento dell’area c’è, ma non se significa assumere 150 lavoratori.
La Eaton ha spento le macchine più di due anni fa e da quel momento i lavoratori stanno portando avanti la loro battaglia per rientrare nel mondo del lavoro. Chi vuole usufruire dell’area, dice a chiare lettere la Rsu, non può prescindere dal dovere morale di ridare dignità agli operai.
