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La prefettura di Massa Carrara stilerà un documento d’intesa con suggerimenti e istruzioni per combattere il fenomeno delle discariche abusive; sarà il punto di partenza per la costituzione di un tavolo tecnico ristretto. Questo è stato deciso al termine di tre ore di riunione tra il prefetto Giuseppe Merendino, il procuratore capo Aldo Giubilaro, il questore Girolamo Lanzellotto, i sindaci di tutti i comuni, l’amministrazione provinciale, forze dell’ordine, organi professionali. Al centro del lungo dibattito l’impianto di trattamento costituito da inerti da demolizione; in altri termini, materiale gettato sul ciglio della strada anziché regolarmente conferito in discarica. Sul territorio provinciale sono 8 gli impianti per il trattamento di cui 4 in costa e 4 in Lunigiana; di questi ne sono attivi 3 ad Avenza ed 1 in località Quercia ad Aulla. L’impianto di Pallerone, un altro ad Avenza ed uno a Villafranca sono sospesi, inattivo quello a Calamazza nel comune di Aulla. Dalla riunione è uscita la volontà di regolarizzare questi siti facendoli funzionare in modo da non dare alibi al cittadino di dover fare chilometri e spendere soldi per scaricare degli inerti. Si parla poi di regressione e prevenzione, controlli da parte di tutti gli organi, ma soprattutto sensibilizzazione nei confronti dei titolari delle piccole e medie imprese, di chi fa qualche lavoretto in casa o per conto proprio. Perché i rifiuti gettati per strada, magari non nell’immediato, ma in un prossimo futuro, potrebbero creare danni all’ambiente e alla salute dei cittadini.
