Ancora denuncie da parte di Gianni Musetti che evidentemente non ha gradito la replica del primo cittadino alla conferenza stampa indetta da lui, Laquidara e Vinchesi. Così non solo il consigliere de La Destra corregge il tiro, ma anzi lo potenzia, accusando il Municipio di compiere atti del tutto irregolari. A confermarlo sarebbero diverse sentenza del Tar che chiarirebbero, quanto le consulenze legali esterne non possano essere assegnate tramite un atto  deliberativo della Giunta, ma attraverso una selezione pubblica con tutti i criteri riscontrabili in un bando di gara. Musetti sottolinea come una simile procedura venga attuata dal nord al sud della penisola, a dimostrazione mostra un articolo apparso sul Corriere di Caserta e fa riferimento ad una sentenza del Tar di Reggio Calabria che, nel 2007 condannò il Comune di Palizzi per un fatto analogo a quello che starebbe accadendo a Carrara. E in merito ancora più precisa sarebbe la sentenza del Consiglio di Stato, nel ribadire il principio secondo il quale un ente pubblico, che voglia avvalersi della consulenza legale di un libero professionista, possa farlo esclusivamente attraverso lo svolgimento di una procedura selettiva pubblica, volta a individuare il candidato più idoneo. “A Carrara, invece”, accusa il consigliere, “si affidano incarichi legali, nel Comune e nelle società partecipate, tramite affidamento diretto, a discrezione della giunta comunale o del Consiglio d’Amministrazione, che si arrogano il diritto di decidere se intentare o meno una causa e di scegliere pure chi deve rappresentare la città e quindi tutti i cittadini, come avvocato di parte”. Si sarebbe quindi di fronte ad un sistema clientelare del valore di svariate centinaia di migliaia di euro, mentre l’organo politico si sarebbe trasformato in una stazione appaltante. E Musetti dichiarando che il suo partito si appellerà alla Procura della Repubblica, rincara la dose: “Automaticamente ci viene da chiederci”, conclude, “quali siano i criteri adottati dalla Giunta, se sia necessario essere bravi avvocati o semplicemente in contatto con qualche assessore”.