Mareggiata forza 4 mette in ginocchio, ancora una volta, i balneari dei Ronchi. Ad essere stati pesantemente colpiti dal mare e dal vento che ha scavato la riva creando uno scalino alto più di un metro, sono stati i titolari degli stabilimenti Oasi, Sacro Cuore, Paola e Stefania, bagni che si estendono tra due pennelli perpendicolari alla riva e di fronte ad una lunga scogliera. Paola Pratovecchi, titolare del bagno Paola, ci mostra la situazione davanti alla sua spiaggia: nella notte hanno dovuto smontare due file di ombrelloni : al loro posto questa mattina ha trovato uno scalino alto più di un metro, pericoloso perché franabile. L’acqua del mare ha mangiato la riva scavando nella rena e adesso serve un intervento tempestivo di ripascimento per “salvare” il prossimo week end. La signora Paola ci indica anche il responsabile di quanto accaduto: il pennello che si staglia quasi di fronte al suo stabilimento, che dopo gli ultimi lavori effettuati dalla provincia è stato dimezzato. <<Due anni fa avevo circa 20 metri di spiaggia in più_ spiega la signora Paola_ ; qui di fronte avevo un pennello di scogli che terminava con un isolotto. Il mare ha iniziato a mangiare la spiaggia da quando il pennello è stato dimezzato e l’isolotto è sparito. Anche i lavori alla scogliera sono stati fatti malissimo, dal mare con un pontone, posizionando i massi troppo distanti l’uno dall’altro. Soldi sprecati. E noi qui a guardare>>. Anche il titolare del bagno Stefania, il signor Vittorio Guidi, si unisce alla preoccupazione della signora Paola per lavori che sembrano aver danneggiato i balneari, piuttosto che averli aiutati: ci mostra le foto di tre anni fa e di 30 metri di spiaggia in più. Vediamo il pennello e l’isolotto che descriveva anche la signora Paola e contiamo le file dei suoi ombrelloni. Anche il signor Guidi ha dovuto rinunciare negli anni a 4 file di ombrelloni e l’ultima mareggiata gliene ha tolta un’altra. Lavori mal fatti o che si sono rivelati inutili, soldi che non si sa dove siano andati a finire, monitoraggi costosi che non hanno saputo prevedere la perdita di metri e metri di spiaggia: i balneari sono furiosi. Si è svolta anche un’assemblea estemporanea tra alcuni titolari di stabilimenti sempre dei Ronchi che pare stiano meditando di lasciare Riviera Apuana, l’associazione di cui fanno parte, ma che giudicano troppo filo- amministrativa e dunque poco capace di rappresentare la loro battaglia. Intanto i bagni più colpiti dall’ultima mareggiata a loro spese chiameranno un mezzo speciale che spiani lo scalino, come fanno ad ogni mareggiata, poi si aspettano nuova sabbia dalla provincia e più tutela dell’intervento, affinché non diventi inutile.
