Un’emorragia di balneari da Riviara Apuana: al momento è solo un’ipotesi, una voce insistente che si sta facendo sentire da quando i lavori sul litorale sono sembrati inutili, mal fatti, lunghi e inconcludenti. Al presidente dell’associazione Roberto Aliboni si imputa un atteggiamento troppo accondiscendente nei confronti dell’Ente provinciale. Aliboni troppo filo-amministrativo, con il risultato che i balneari non vengono ascoltati e rispettati. Anche lo stesso Aliboni ha sentito voci di questo tipo:<<C’è qualche balneare che preso dalla disperazione di trovare ad ogni mareggiata il suo bagno distrutto vorrebbe occupare la provincia, bloccare il lungomare, fare le barricate. Vorrebbero un presidente più rivoluzionario, più aggressivo. Io sono più accondiscendente e cerco di mantenere buoni rapporti con chi ci governa, per ottenere di più. Ma sono liberi di non votarmi più alla prossima assemblea>>. Si parla di una associazione parallela che conta già 40 simpatizzanti e che sarebbe stata voluta da Emanuela Panconi, ex vice presidente di Riviera Apuana e tra l’altro anche grande amico di Aliboni.<<Non ci sarebbe nulla di male_ commenta Aliboni_ siamo in democrazia>>. Aliboni commenta anche lo sfogo dei titolari dei bagni dei Ronchi:<<E’ vero quel pennello è stato dimezzato, l’isolotto non è stato ricostruito e quel tratto di spiaggia è stato indebolito. Sono dalla loro parte, sono i più penalizzati. Ho fatto presente in provincia quello che stava succedendo>>. Intanto la situazione non tende a migliorare in tempi brevi: Aliboni è stato chiamato in provincia per fare il punto della situazione e lunedì si svolgerà un tavolo con i tecnici per capire cosa non sta funzionando.
