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Tiene per sé l’Urbanistica e la Polizia Municipale, rinuncia al presidente del consiglio e non distribuisce le deleghe di cultura e turismo. Ha le idee più che chiare Narciso Buffoni quanto a competenze e incarichi. I suoi quattro assessori, nominati ieri mattina ufficialmente nella sala della giunta comunale, saranno sovraccarichi di lavoro anche senza spalmare su di loro le deleghe di Sport, Turismo e Cultura, che Buffoni affiderà invece a due o tre delegati, presi all’interno del consiglio comunale.
Non ci sarà il Presidente del consiglio, che non è obbligatorio nei comuni sotto i 15 mila abitanti e le sedute verranno rette e coordinate dallo stesso primo cittadino. Più profonda, forse, la decisione di tenere per sé la delega all’urbanistica. Buffoni sostiene che sia la più delicata della rosa di competenze:
La prima e prossima mossa del neo sindaco potrebbero essere quella di chiedere a tutti i suoi assessori, ufficialmente durante la prima seduta di consiglio, di rinunciare all’incarico di consiglieri, per evitare doppi ruoli e incarichi. Se così fosse, qualcuno si aspetterebbe anche le sue dimissioni da consigliere provinciale in quota Pd
