Nel Comune di Carrara ci sono almeno 40 famiglie troppo ricche per continuare a vivere in una casa popolare: lo ha comunicato in una nota ufficiale all’assessore al sociale Massimiliano Bernardi l’ente per l’edilizia residenziale pubblica della provincia di Massa Carrara, allegando alla nota una tabella in cui si fanno i conti in tasca a questi residenti un po’ troppo facoltosi. Stamani, insieme alla Commissione Sociale presieduta da Carlo Boni, Bernardi ha iniziato a discutere di come gestire questi casi e della politica che l’amministrazione dovrà tenere nei loro confronti. La legge regionale, lo ricordiamo, impone dei limiti di reddito per coloro che ambiscono ad entrare in una casa popolare, ma anche per chi è già assegnatario: per coloro che presentano domanda, il reddito massimo si aggira sui 14.700 euro mentre chi è già titolare può arrivare a un massimo di 25 750 euro. Secondo i dati forniti stamani da Erp nel comune di carrara, tra i 1800 residenti degli alloggi gestiti dall’ente nel comune di Carrara, almeno 40 sforano il limite dei 25 mila euro: di questi la maggior parte sono regolari, 8 sono titolari che non hanno ancora rinnovato il contratto, mentre uno è un avente diritto che non ha completato le procedure di assegnazione. La soglia indicata dalla legge regionale, non corrisponde all’indicazione di un reddito reale ma al cosidetto reddito convenzionale, ovvero una cifra che ad esempio, prevede una riduzione del 40 per cento nel calcolo del reddito dei lavoratori dipendenti, cosa che non avviene invece per gli autonomi. Nella tabella fornita da Erp invece sono stati riportati i redditi reali dei titolari: difficile – ha osservato stamani Roberto Conserva, socialista membro della commissione sociale – confrontare quindi le cifre girate da Ero con la soglia regionale. Per questo, la commissione ha chiesto dati più approfonditi, che oltre al reddito reale indichino quello convenzionale per capire di quanto queste 40 famiglie superano il limite imposto dalla legge: i commissari hanno poi chiesto di avere dettagli sulla composizione dei nuclei famigliari dei titolari e se e quanti di essi siano morosi. Ma al di là delle questioni meramente tecniche, quello che colpisce nell’elenco – per ora anonimo – fornito da Erp è che, tra le 40 famiglie segnalate molte superano i 40 mila euro di reddito annuo, con casi eclatanti di facoltosi inquilini che pur denunciando 50-70 e in una circostanza anche 90 mila euro risiedono in una casa popolare, pur avendo evidentemente tutte le possibilità di pagare un affitto secondo i parametri del mercato: intanto, le liste di attesa per gli alloggi dell’edilizia pubblica, continuano a essere piene di persone che stentano realmente ad arrivare alla fine del mese.
