26 operatori socio sanitari, appoggiati dall’avvocato Biagini, hanno fatto causa alla Asl per irregolarità nel precedente contratto ad incarico, con buone probabilità di vedersi restituire 12 mensilità o addirittura essere nuovamente assunti. Questi operatori lavoravano in ospedale prima tramite cooperative e poi con contratti ad incarico che non sono più stati rinnovati dopo l’uscita della graduatoria ad ottobre da cui, al momento, ne sono stati presi 125. Intanto, si sa che non saranno più 80 gli operatori socio sanitari assunti nelle Asl dell’area vasta come promesso dal direttore generale Maria Teresa De Lauretis durante il consiglio comunale di Massa. Il numero è diventato irrisorio perché, grazie al decreto governativo Mille Proroghe, le graduatorie dei concorsi già scadute sono state convalidate fino al 31 dicembre del 2011. Ciò significa che se l’unica lista valida per operatori sanitari era quella della Asl1 e le altre aziende avrebbero dovuto attingere dalla graduatoria apuana, fino alla fine dell’anno potranno invece continuare a far scorrere quelle già in uso. Solo la Asl5 di Pisa avrebbe acconsentito ad assumere una decina operatori da Massa Carrara entro l’estate. Altri 10 entreranno negli ospedali apuani per i turn over e per sopperire alla mancanza di personale. Nei giorni scorsi una delegazione del comitato “No Oss, no Assistenza”, accompagnati dal consigliere comunale Giancarlo Casotti, ha raccontato nuovamente le fasi di questa delicata vertenza al sindaco Roberto Pucci. Il primo cittadino in questi giorni chiederà informazioni più dettagliate all’assessore regionale Daniela Scaramuccia.
