I tagli effettuati dall’Azienda ATN s.r.l. e dalla Provincia di Massa Carrara, conseguenza di scelte Regionali e Governative, non ricadono solo sui cittadini; a farne le spese sono i lavoratori che si vedono meno soldi in busta paga alla fine del mese. I tagli sono iniziati dallo scorso 1° gennaio con la soppressione del servizio festivo e proseguiti con la riduzione del servizio feriale. Ora a pagare le decisioni degli enti sarà anche il Personale Aziendale che, nel 2011, si vedrà decurtare il proprio CUD, la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, di circa 700 euro lordi. Sarebbero state ridotte, secondo la Fit Cisl di Massa Carrara, numerose indennità, parte fondamentale per la composizione del reddito e la contribuzione del lavoratore. La preoccupazione maggiore del sindacato riguarda le sorti future dell’azienda, incapace di una strategia definita e di arginare altri tagli in arrivo il prossimo anno. Gli introiti derivanti dalla Regione per lo svolgimento del servizio e i ricavi dei ticket non sono sufficienti, continua la Fit Cisl, per rendere l’azienda economicamente autonoma. Ed ecco le proposte: i Comuni, come già avviene in altre città italiane, dovrebbero supportare l’atn tramite la gestione dei parcheggi o gli scuolabus. C’è poi da rivedere il servizio su Massa dove l’assenza di un capolinea unico e di una biglietteria – presente ad Avenza – fanno sì che in pochi utilizzino i mezzi di trasporto pubblici. Meglio tornare, in questo momento, alle circolari di una volta che rispondevano alle esigenze dell’utenza e riaprire una biglietteria che non rilasci solo singoli ticket, ma anche abbonamenti annuali ed abbia la funzione di un ufficio informazioni.
