La protesta è contenuta ma pungente, la voglia di tacere lascia il posto ad un indignazione che difficilmente può essere nascosta. Alcuni dirigenti medici dell’Asl di Massa affidano ad un comunicato tutto il loro malumore per i lunghi ritardi nella gestione delle visite. Non accettano più di vedere riversata su di loro ogni responsabilità per ciò che accade e da ultimo la quarelle dei ritardi per le visite e decidono di farlo spiegando secondo loro di chi potrebbe essere la responsabilità di tanti sprechi di denaro pubblico che non finisce forse dove in realtà dovrebbe andare. E affermano che se il personale medico nelle strutture ospedaliere della provincia apuana è carente la responsabilità non è certo colpa del comparto ospedaliero. Parlano di depauperazione assistenziale e fanno notare come nell’Asl di Massa Carrara vi è un rapporto di 1 a 4 con gli amministrativi, rapporto che non ha eguali nella sanità italiana ed estera. Basta pensare che per fare funzionare le due cliniche private più grandi d’Italia bastano 5 amministrativi rispettivamente. A fronte di una produzione di ricchezza data da tutti i sanitari, si fa notare che vi è stata una riduzione di servizi alla collettività, riduzione effettuata con un taglio netto sugli straordinari. Il pagamento di questi non andava, com’è stato fatto credere alla popolazione, a rimpinguare gli stipendi dei medici o infermieri, ma a coprire carenze d’organico e quindi in favore dell’Azienda. Se questa avesse dovuto assumere il personale minimo, avrebbe dovuto spendere almeno il triplo. A questo si aggiunga la mancata ripartizione dei fondi incentivanti del 2009 a favore dei dirigenti medici,che non è mai avvenuta cosi come è invece accaduto per i medici di famiglia che normalmente ricevono i diversi tipi di incentivazione, specie sul risparmio.Il personale medico chiede a gran voce che le stesse autorità cittadine, insieme con i sindacati di categoria e all’ordine dei medici intervengano in merito alla vicenda a difesa delle categorie dei lavoratori e dei professionisti e auspicano che venga assunto il personale mancante, che gli amministratori irresponsabili si dimettano e dulcis in fundo chiedono la testa del presidente della regione Enrico Rossi.
