Presentato oggi a Carrara il nuovo CDA dell’Erp provinciale. oltre al presidente Luca Panfietti, il vice presidente Luciano Baldiati, i consiglieri Lido Piccini, Roberto Nani e Franco Bogazzi. Nomine arrivate direttamente dalle Amministrazioni le cui quote dipendono dal numero di alloggi di edilizia pubblica presenti sul territorio comunale. Un nuovo consiglio che si prefigge, nei 3 anni di mandato che lo aspettano, d’investire soprattutto nella manutenzione dell’esistente. 

Un grande piano di manutenzione per 8 milioni di euro e 30 interventi così ripartiti: 16 a Carrara, 7 a Massa, 16 nel resto del territorio provinciale. Grande attenzione inoltre al problema relativo allo smaltimento dell’amianto che, com’è noto, rappresenta ancora un materiale tristemente presente in provincia. Secondo stime del 2008 i metri quadri complessivi ancora esistenti si aggirano intorno ai 30 mila metri quadri: oltre 13 mila a Carrara, circa 10 mila a Massa e 6 mila in Lunigiana. La sostituzione sarà graduale, e proporzionata alle risorse cui sarà possibile attingere ma, dove avverrà, l’azienda prevede di usufruire di nuove tecnologie, quali ad esempio la sostituzione dei pannelli d’amianto con pannelli fotovoltaici. Proprio al fine di reperire fondi, l’erp si prefigge il recupero del milione di euro mancante causato dell’alta morosità: il 20% rispetto al 10 della media regionale, nonché la vendita di immobili in suo possesso. Infine 2 grandi interventi, per un investimento di 7 milioni e mezzo a Massa e 5 a Carrara. Decennale ormai l’attesa della demolizione del fatiscente fabbricato e per questo salutata con grande favore dalla popolazione, ma non da meno sembra essere il progetto che interesserà la zona dell’ex-Mattatoio di Massa. Con un investimento di 7 milioni e mezzo di euro, Erp conta di ristrutturare gli immobili presenti e costruirne di nuovi. “Si tratta di un progetto innovativo”, spiega il neo Presidente Panfietti, “prevede l’utilizzo di tecnologie innovative e si è posizionato primo all’interno del bando regionale dedicato: oltre a venir costruito in bioedilizia, il caseggiato conterrà al suo interno anche una scuola materna”. Di non minore rilevanza poi, il proposito manifestato dalla nuova gestione: costruire un altrettanto nuovo rapporto, “positivo e collaborativo”, con i sindacati degli inquilini, relazione questa ad oggi, non del tutto omogenea sul territorio provinciale.