Dopo il successo de “La Sagra del Finocchio – Convivere con la diversità”, un nuovo appuntamento creato dall’Associazione LGBT Mondo Arcobaleno. Olocausto ebraico certo, ma non solo, durante il nazifascismo furono perseguitati Rom, vagabondi, handicappati, testimoni di Geova ed omosessuali, tutti coloro insomma che, per ragioni diverse, si distinguevano dalla massa uniforme approvata dal regime. Proprio per questo il 27 gennaio l’Associazione LGBT Mondo Arcobaleno allestirà una mostra fotografica sotto la Galleria D’Azeglio a Carrara, ad illustrare quella che fu la persecuzione omofoba creata dalle leggi razziali. Dalle 10 alle 20 quindi, con la collaborazione del bar “Arlecchino”, sarà possibile anche vedere “Due volte genitori”, un film-documentario di Claudio Cipelletti, teso ad indagare il percorso svolto all’interno delle famiglie di ragazzi omosessuali. Nello stesso contesto verranno lette le poesie di Gaetano Vacca ed esposte le opere pittoriche di Gianluca Maggiani. La locandina dell’iniziativa, della fotografa Giada Ingenito, rappresenta, non casualmente, una rivisitazione della Pietà di Michelangelo, per ricordare il sacrificio perpetuo degli omosessuali. E proprio perché tale discriminazione è quanto mai attuale, l’associazione ha deciso di offrire un sostegno concreto: un numero telefonico, 3208021648,contattabile da tutti coloro, omosessuali o loro famigliari e amici che, per qualsiasi ragione avessero bisogno di un aiuto, tanto psicologico, quanto sanitario o giuridico. Ma Mondo Arcobaleno ha un’ulteriore battaglia da portare a termine, si attende infatti il riconoscimento dei registri delle coppie di fatto ripetutamente richiesti alle istituzioni. E nel caso in cui la promessa restasse ancora a lungo lettera morta, l’associazione è pronta a chiedere al Comune la pubblicazione dei matrimoni delle coppie omosessuali che intendessero dichiarare la propria unione: azione che, già intrapresa a Venezia e Firenze, non ha mancato di creare imbarazzo all’interno delle amministrazioni