Ci va giù duro il vicesindaco Andrea Zanetti che ricordando l’importanza della memoria nella coscienza collettiva non risparmia attacchi alla politica rispetto ai valori che si sarebbero dovuti tramandare perché, dice Zanetti, “solo dalla memoria si costruisce l’identità del presente e si può guardare al futuro”. E’ una dura nota quella firmata dal vicesindaco che parte dal ricordo del partigiano Lido Galletto per poi domandarsi chi potrà portare avanti il ricordo di ciò che è stato. La politica, prosegue la riflessione di Zanetti, avrebbe questo compito ma per fare questo si deve “tenere vivo anche il ricordo del nostro vissuto quotidiano e personale”. E lì parte l’attacco frontale a un certo modo di fare politica: “Oggi, dove diventa sempre più difficile affrontare le differenze tra Destra e Sinistra –si legge nella nota- occorrono altri termini di riferimento”. Per Zanetti saremo di fronte “a chi persegue il “tutto” nel rispetto degli altri e chi vuole il “tutto subito””. Un analisi spietata che utilizza la definizione di don Piagentini della società attuale basata su “liquame e coriandoli”. Zanetti si chiede, quindi, “qual è l’alternativa che abbiamo?” e amaramente si risponde “Solo un qualcosa meno peggio di qualcos’altro”. Per la rinascita, lo sviluppo e il rilancio della città Zanetti chiede coerenza individuale, memoria quotidiana, meno furbizia e più sentimento.
