Per l’Atn sarà impossibile inserire le corse del mattino nei giorni festivi almeno fino alla prossima estate e poi anche in quel caso per fare ciò sarà necessario tagliare altrove. E questo potrebbe non bastare all’Atn per salvaguardare tutti i posti di lavoro. I tagli al settore del trasporto pubblico decisi dal governo ed eseguiti dalla Regione Toscana hanno inevitabilmente messo in crisi l’intero settore e la provincia apuana ho risposto in questo modo: riducendo del 10% le corse, tagliando nei giorni festivi ed accorpando nei giorni feriali. Stando così le cose e avendo messo a bilancio anche un premio regionale per il settore dei trasporti del 2,5% del monte annuale, il problema resta e in che termini è forse ancora prematuro stabilirlo. Le fasce più deboli della popolazione che hanno subito maggiormente le conseguenze dei tagli, quindi, difficilmente potranno essere aiutate in tempi brevi. Sul tavolo della provincia c’è un’unica soluzione che potrebbe risolvere diversi problemi ovvero una completa ristrutturazione del servizio ma ad oggi nell’incertezza dei bilanci sembra prevalere una politica di contenimento invece che di ottimizzazione. Nei prossimi giorni sono previsti in regione una serie di incontri con le varie province per cercare una soluzione condivisibile da tutte, soprattutto nel momento in cui la Regione Toscana è pronta a mettere a bando un sistema integrato regionale di trasporti autobus-ferrovia. Domani sarà la volta dei sindacati che si ritroveranno a Firenze alle 11 di mattina per fare il punto sulla situazione e sui rischi occupazionali.