Secondo le recenti dichiarazioni del primo cittadino Angelo Zubbani, l’area della Caravella a Marina di Carrara sarebbe stata ceduta gratuitamente al Comune grazie al successo della trattativa intercorsa con la Patrimonio dello Stato. Al contrario Fli assicura di aver parlato direttamente con Toma, funzionario addetto alle vendite del Ministero delle Finanze, il quale, facendo riferimento al Decreto del 29 ottobre scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, avrebbe sottolineato come l’area della Caravella sia stata trasferita nuovamente al Demanio dello Stato “per un mero errore materiale”. Non si sarebbe quindi di fronte al risultato di alcuna trattativa, tanto meno ad una cessione gratuita, bensì sarà lo stesso demanio a poterne disporre come meglio crede: metterla in vendita o in affitto, ma certo non a costo zero. “L’area suscettibile di una edificazione di 16 mila m3 prevista da delibera del Consiglio Comunale”, chiarisce il Coordinatore comunale di Futuro e Libertà, “venne acquistata dalla società privata “Sviluppo Marina”, e in seguito sequestrata per presunte irregolarità nella vendita da parte dell’Autorità Giudiziaria”. Insomma, secondo Nicola Franzoni, quando la Patrimonio accenna ad un “mero errore materiale”, farebbe diretto riferimento alla vendita delle aree sulle quali il Comune aveva costruito strade, piazze, impianti sportivi e ricreativi, che furono oggetto di esposti  alla Corte dei Conti e alla Magistratura. “Futuro e Libertà per l’Italia non è interessata ai risvolti giudiziari”, afferma Franzoni, “ma stigmatizza il comportamento del Sindaco Angelo Zubbani, che invece di stendere un velo pietoso sulla vicenda vuole accreditarsi un merito che non ha”.