Un incontro interlocutorio, richiesto da confederali e rsu per fare il punto sull’accordo di programma in fase di discussione tra istituzioni apuane e governo nazionale ma soprattutto per preparare l’ennesima trasferta a Roma, che domani porterà nuovamente sindaci e assessori della provincia di Massa Carrara al ministero dello Sviluppo. Oltre alla vertenza Eaton, l’altro grande argomento di discussione è stato e sarà il cantiere navale di marina di carrara: per questo oggi a Firenze, davanti alle preoccupazioni dei sindacati di restare fuori dalla trattativa col governo, le istituzioni locali hanno garantito che domani non firmeranno nulla e che la ratifica di eventuali accordi avverrà solo dopo il confronto con i rappresentanti dei lavoratori. E se per Nca i dubbi riguardano il futuro dell’assetto societario dopo l’uscita di qui a due anni di Invitalia, l’azionista pubblico di maggioranza, e il conseguente spettro di una privatizzazione, le lungaggini della trattativa stanno mettendo a rischio anche l’acquisizione della commessa delle Fs, che dovrebbe essere definita di qui a fine mese. Tante insomma le aspettative per l’incontro di domani con il ministro Paolo Romani, aspettative che però sarebbero ridimensionate da alcune indiscrezioni provenienti da Roma, secondo cui, stamani, dell’accordo di programma per il rilancio delle industrie apuane non c’era ancora nemmeno l’ombra.
