Ci sono rose e peperoncini sul tavolo, una grande folla che quasi non entra nel cinema Rosi di Montignoso, ci sono amici, curiosi e alleati. C’è Narciso Buffoni che come promesso ha partecipato alla presentazione ufficiale della sua avversaria. C’è il sindaco Federico Binaglia che conta di cedere la sua poltrona ad Angela Bertocchi, la candidata alle primarie del 30 gennaio per la maggioranza del Pd. Accanto a lei siede il segretario provinciale Piero Sacchetti che così battezza ufficialmente l’avvio della competizione e ci sono anche Andrea Gabrielli, segretario di Rifondazione Comunista e Piccini segretario dei Socialisti . Poche parole per dire che nella Bertocchi non vedono soltanto il volto nuovo di una persona onesta e capace, ma soprattutto la voglia di fare e la capacità di una professionista, cuore e mente, tecnica e intuito. La scena poi è tutta per questa 47 enne, madre di famiglia, docente di Matematica e Fisica al Liceo Classico P. Rossi di Massa, ingegnere elettronico, tanto volontariato e libera professione, fino all’arrivo in politica nel 2008 con la prima tessera del Pd.
Uno sguardo al programma, firmato e condiviso anche da Buffoni: lavoro, giovani, sociale, sicurezza del territorio, ambiente da salvaguardare. “No” a materiali pericolosi in Vava Viti, “si” solo a marmettola. La Bertocchi non tralascia anche argomenti di respiro nazionale: “Che si discuta delle unioni civili e di un futuro registro comunale_ dichiara_ che si torni a parlare senza vergogna di divorzio e di aborto e delle difficoltà che le donne subiscono, anche psicologiche, nell’affrontarli”.Ha ancora un po’ di emozione la Bertocchi e le si legge negli occhi: “Non mi abituerò mai al politichese e ai balletti della politica_ dichiara orgogliosa_ strappando gli ultimi applausi”. Poi si prepara ad un thè con le donne di Montignoso e saluta fans e cittadini da Facebook, il portale da cui partiranno la maggior parte delle iniziative della sua campagna elettorale.
