Maurizio Diamanti e Salvatore Aggrate non hanno alcun diritto sulle abitazioni che occupavano a Caina. A sostenerlo è l’Assessore al sociale del Comune di Carrara Massimiliano Bernardi che tiene a sottolineare come Aggrate avesse, il 27 agosto, sottoscritto l’accordo a lasciare l’abitazione ed abbia una compagna residente col figlio in un appartamento popolare nel quale potrebbero sistemarsi anche lui col proprio. “Per quanto riguarda Diamanti poi”, aggiunge l’Assessore, “è noto che non occupava più l’alloggio da tempo e così facendo ha perso ogni diritto, anche lui può andare a vivere con la sua compagna”. Niente da fare inoltre anche per il giovane nipote Antonio che dormiva nella roulotte, Bernardi è deciso: “Non si tratta di un mio problema, anche se il ragazzo è nato a Carrara la sua residenza è a Palermo con la madre”. E per l’Assessore i due dovrebbero cercarsi un lavoro e pagare affitti e bollette, “come ogni altro cittadino carrarese” sottolinea. Ma sulla questione a dirsi disgustato è il Coordinatore comunale di Futuro e Libertà, che propone una petizione per aiutare le due famiglie:
“La giunta Zubbani getta la maschera e usa la forza per cacciare dalle abitazioni popolari di Caina alcuni cittadini di Carrara in chiara difficolta’ economica. Al di la’ delle questioni meramente tecniche ovvero legate ad una struttura che deve essere abbattuta perche’ oramai , secondo l’amministrazione, inagibile appare in tutta la sua protervia la strategia amministrativa di giunta che usa il pugno duro con le persone piu’ deboli e si piega di fronte agli interessi della grande imprenditoria del marmo e del porto: insomma il nostro Assessore Bernardi, paradossalmente esponente di Rifondazione Comunista, si comporta nei fatti come un mero persecutore delle politiche della Destra piu’ liberista e reazionaria e priva di qualsiasi contenuto di umanita’. Anche l’indifferenza con cui i nostri amministratori abbiano attraversato la zona di accesso alle porte del Comune senza usare alcuna parola di conforto per questi cittadini in difficolta’ ci lascia francamente senza parole. Ci chiediamo perche’ l’Assessore comunista Bernardi non usi lo stesso metro di forza per cacciare dalle case popolari tutti coloro che le occupano abusando del titolo ossia pur avendo tre o quattro stipendi o pensioni in famiglia, macchine fuoriserie o appartamenti affittati. Sarebbe il caso che l Sindaco Zubbani allargasse la sua maggioranza al Partito Comunista dei Lavoratori Italiani o a qualche rappresentante della piu’ sana anarchia carrarese perche’ ci appaiono gli unici ad aver ben chiaro quali siano i principi di salvaguardia sociale da applicarsi indistintamente per tutti i cittadini. Intanto l’Assessore Bernardi dovrebbe dimettersi. Di tutto cio’ provvederemo ad informare approfonditamente il Ministro per il Welfare Maurizio Sacconi e l’Assessore regionale per il Welfare e le politiche per la casa Salvatore Allocca. ”
E nel pomeriggio Aggrate e Diamanti hanno avuto un lungo colloquio con l’assistente sociale, durante il quale l’unica proposta è stata quella di trovarsi un appartamento in affitto al pagamento del quale per i primi mesi contribuirà l’Amministrazione con mille e 50 euro. “Non possiamo farcela”, hanno affermato i due, come faremo a trovare qualcuno che, disoccupati accetti di affittarci una casa, e non ci è stata proposta neppure una borsa lavoro”.
