La partenza delle lavorazioni sulla nuova commessa che Nca dovrà realizzare per le ferrovie dello stato è stata rinviata di 15 giorni: secondo indiscrezioni che arrivano dalla fabbrica di Marina di Carrara la dirigenza del Cantiere si sarebbe mossa per chiedere una proroga al contratto, che prevedeva l’avvio dei lavori intorno alla metà di gennaio. Grazie a questo escamotage almeno per ora Nca sembra essere riuscita a sventare il pericolo di perdere questa commessa, la cui acquisizione definitiva tarda ad arrivare a causa dei problemi societari che affliggono ormai da tempo l’azienda. In sostanza lo stallo nelle trattative con il governo sul futuro societario di Nca rischia di far saltare una lavorazione, la nave delle Fs, che avrebbe dovuto salvare la fabbrica dalla chiusura. Il silenzio del ministero dello Sviluppo lascia quindi tutti con il fiato sospeso: da Invitalia, azionista di maggioranza di Nca che boicotta le assemblee dei soci in mancanza di direttive da Roma, ai dirigenti dell’azienda, che come detto prendono tempo per le lavorazioni, fino alle tute blu, disorientate tra le rassicurazioni di un sindacato e le valutazioni più pessimistiche di un altro. E in attesa di un chiarimento, che a questo punto non si sa più nemmeno da che parte cercare, i lavoratori di Nca stamani, al termine dell’ormai consueta assemblea del martedì, hanno chiesto un incontro al Sindaco di Carrara Angelo Zubbani, nella speranza che almeno lui di qui a breve riesca a portare qualche buona notizia