Molestie alla convivente, l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri di Massa, due giorni in camera di sicurezza e ieri mattina il processo che ha deciso il divieto di dimora a Massa: parrebbe una storia di routine, che vede coinvolto un cittadino extracomunitario, marocchino di 30 anni, se non fosse per la posizione assunta dall’uomo che, uscito dal Tribunale, ad un volontario della Pubblica assistenza ha raccontato di essere stato maltrattato dai militari, lasciato senza cibo, e percosso. I carabinieri smentiscono le pesanti affermazioni del marocchino ed emerge il caso del cittadino extracomunitario che, durante la sua permanenza nelle camere di sicurezza del comando provinciale, ha richiesto per tre volte l’intervento di una ambulanza del 118, sostenendo di aver prima ingerito del vetro, poi di aver battuto la testa e infine di essersi ferito in cella. L’uomo, in pratica, ha manifestato intenti autolesionistici che nulla hanno a che vedere con maltrattamenti esterni