La collina massese continua a far paura. Troppe frane, smottamenti, e cedimenti agli edifici e al manto stradale. E così i genitori, dopo averlo ventilato più volte, hanno deciso di ritirare i loro bambini dalla scuola di Antona. Ad essere sotto accusa, non è tanto la scuola – ampia e luminosa come l’hanno definita le mamme – ma la strada dove si insinuano crepe e cedimenti e la deroga concessa allo scuolabus. Questa disposizione, infatti, vieta il transito ai mezzi al di sopra dei 35 quintali, ma non al pullmino. Un paradosso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso. E la proposta dei genitori è quella di trasferire i bambini alla scuola di Pariana. Ma su questa scelta, ci sarebbe il no del comune. E sull’autorizzazione ecco le parole di Giuliano Arrighi, dirigente lavori pubblici: c’è un abbassamento del manto stradale. La deroga è stata concessa per garantire un servizio a scuolabus che, a pieno carico, pesino meno di 40 quintali. A fianco dei genitori si schiera Simone Ortori, consigliere comunale SEL, che dichiara: “tale decisione pone con forza la questione della sicurezza in montagna e rappresenta una sfida per la politica. Si tratta di una parte importante del nostro territorio che non deve essere abbandonata nè in termini di utilizzo residenziale, nè di frequentazione commerciale e tantomeno di servizi. E’ necessario un piano straordinario di manutenzione e sicurezza, secondo Ortori, che spera in un confronto tra genitori, Comune, Provincia e Provveditorato per individuare un percorso che garantisca sicurezza e serenità ai genitori e ai bambini che frequentano l’asilo, con il punto fermo che le frazioni del monte Belvedere non possono perdere un servizio fondamentale quale quello di un asilo nido. Se questo poi dovesse essere trasferito, è fondamentale che rimanga all’interno delle frazioni del monte Belvedere, sottolinea Ortori, che indica come miglior candidato la scuola di Pariana.
