La chiesa del Carmine resterà chiusa per tutte le festività natalizie e per chissà quanto altro tempo perché dichiarata inagibile dai vigili del fuoco in seguito ad un sopralluogo nel pomeriggio di ieri. E’ crollato tempo fa il tetto del convento adiacente, ma nessuno ci ha messo mano, se non quei pochi parrocchiani che hanno spontaneamente acquistato un telone come copertura provvisoria. I vigili del fuoco dovevano verificare l’idoneità dell’edificio per consentire l’apertura del tradizionale presepe, invece sono stati messi i sigilli perché l’intera chiesa della Rocca è a rischio. L’acqua entra dal soffitto, bagna le pareti costruite secoli fa ed in pericolo ci sono anche i quadri dell’Assunta, del ‘300, e della Madonna del Carmine, oltre ad un altare sempre di epoca medievale. Negli anni don Giuseppe Marino restaurò le opere poi, dal crollo nessuno ha più fatto dei lavori, abbandonando a sé stessa la prima chiesa di Massa. Principalmente la Curia, responsabile della struttura, ma Italia Nostra si appella anche a Stato, Comune e soprintendenza per stanzino fondi a favore di un edificio storico.

Non ci sarà il pericolo di utilizzare le vecchie stanze per un albergo sociale, il vescovo lo ha assicurato ad Italia Nostra; per quanto riguarda il tetto c’è l’idea di fare una costruzione definitiva, ma al momento non si parla né di progetti né di soldi. E intanto l’antica chiesa resterà chiusa assieme al presepe meccanico della Rocca.