Il settore edile è in crisi e gli artigiani apuani sono pronti a scendere in piazza per protestare contro l’assenteismo della macchina pubblica che, dicono, è incapace di sostenere le aziende. Dati della Cna parlano di 1000 addetti alle costruzioni che hanno perso il lavoro negli ultimi due anni; circa 600 nel solo 2010. Ed è anche il sommerso oggi che fa paura. L’ennesimo grido degli edili arriva alla vigilia del Natale, e a pochi giorni dalla manifestazione nazionale a Roma, dove centinaia di addetti hanno protestato contro una politica che non sostiene il settore, in affanno a causa della infinita burocrazia e della scarsa trasparenza. Gli artigiani chiedono che vengano attivate politiche che possano ridare impulso ad una fetta importante dell’economia locale, come le gare d’appalto sottosoglia e la rotazione delle imprese. Ma la politica sembra sorda a tali richieste: basti pensare, rammenta Sodini, presidente di Cna, che da più di un mese l’assessore Ofretti sta rimandando l’appuntamento con le associazioni di categoria. “La colpa è certo della crisi, commenta Sodini, ma c’è una parte di responsabilità che è da attribuire a tutti coloro che non hanno fatto, o hanno fatto poco, per evitare un disastro annunciato.
