Risale al 1941 il primo piano regolatore della città di Massa che col nome di “Piano di Apuania” comprendeva anche il territorio di Carrara e Montignoso; la visione del territorio era di un centro città ai piedi della zona collinare, una fascia costiera ed un collegamento monti-mare. Già 70 anni fa fu pianificata l’edificabilità di palazzi, ville, case economiche e popolari con le aree destinate al verde, quelle per le industrie o le colonie nella zona del mare. In particolare, per l’edilizia, si decisero le misure come il numero dei piani degli edifici, le altezze, il rapporto e la distanza dai fabbricati e i confini. Poi arrivò il piano Detti, elaborato dall’architetto Edoardo Detti nel 1958, ma approvato solo nel 1972; in questo nuovo documento si pensava uno sviluppo del centro, un’asse mare-monti attrezzato e la fascia costiera grazie a tutta una serie di infrastrutture, una riorganizzazione della viabilità e, già allora, alla variante Aurelia. Fu rivisto ed aggiustato per la bocciatura del ministero e per le molte contestazioni, ne seguirono diverse stesure, l’ultima approvata nel 1980 ed adottata fino ad oggi. Conteneva una rivisitazione delle previsioni infrastrutturali, la riorganizzazione delle zone dedicate al verde e il ridimensionamento delle previsioni abitative per 110 mila abitanti. Dopo tutti questi anni e dopo un iter iniziato con la giunta Neri, Massa ha un piano urbanistico aggiornato con i tempi per una nuova idea della città
